
Quando sentiamo parlare di Biodiesel pensiamo subito all'olio di colza, olio vegetale derivato da quella pianta a foglia larga e fiori gialli che in questi ultimi anni è sempre più presente anche nelle nostre zone.
Contrariamente a quanto si crede comunemente, il biodiesel non è un olio vegetale puro e semplice, come ad esempio l'olio di colza, bensì il risultato di un processo chimico (transesterificazione con alcol metilico) a partire da questi o altri componenti biologici. Mentre il Biodiesel può essere usato nei motori di ultima generazione, l'olio di colza o di girasole non da particolari problemi nel "vecchio" diesel a precamera come, invece, da nel common rail. Altra particolarità è che l'olio vegetale è più inquinante rispetto alla fase successiva al trattamento che lo porterà a diventare Biodiesel.
Confondere Biodiesel e olio vegetale (carburante) avviene normalmente anche in rete, infatti "La Repubblica" ha scritto che "Il biodiesel è olio di colza".
C'è chi afferma che addirittura il Biodiesel è più inquinante del diesel ottenuto dal petrolio perchè sembrerebbe che la colza durante il suo ciclo di vita immetterebbe nell'atmosfera del N2O (protossido di azoto) che è 296 volte più dannoso della CO2, non specificando, però, in che quantità. In linea di massima l'articolo più completo e autorevole lo trovate su wikipedia, in cui si dice che il biodiesel può essere mescolato con il gasolio in ogni proporzione ed impiegato nei moderni motori diesel, anche se alcuni autoveicoli possono subire una degradazione di tubi e giunti in gomma per via del maggior potere solvente del biodiesel rispetto al gasolio tradizionale. La gomma sciolta dal biodiesel può poi formare depositi o intasare le linee dell'alimentazione del veicolo. L'adozione di gomme più resistenti nei veicoli di recente fabbricazione (dal 1992 in poi) dovrebbe aver risolto questo inconveniente, senza contare che il maggior potere solvente del biodiesel aiuta a mantenere pulito il motore sciogliendo residui eventualmente presenti.
Il Biodiesel puro (BD100 o B100) può essere utilizzato in qualsiasi motore Diesel a petrolio, anche se viene più comunemente utilizzato in concentrazioni inferiori. In alcune zone è richiesto l'uso di diesel a bassissimo contenuto di zolfo, che riduce la naturale viscosità e lubrificazione del carburante poiché sono stati rimossi lo zolfo e certe altre sostanze. Per far sì che scorra propriamente nei motori sono richiesti degli addittivi, e il biodiesel è una popolare alternativa. Concentrazioni fino al 2% (BD2 o B2) si sono mostrate in grado di restituire la lubrificazione. Inoltre, molte municipalità hanno iniziato ad usare il biodiesel al 5% (BD5 o B5) nei mezzi per la rimozione della neve e in altri sistemi. Usato come additivo al gasolio, ne migliora il potere lubrificante.
Dal punto di vista ambientale, il biodiesel presenta alcune differenze rispetto al gasolio:
- il biodiesel, rispetto al gasolio, riduce le emissioni nette di ossido di carbonio (CO) del 50% circa e di anidride carbonica del 78,45% perché il carbonio delle sue emissioni è quello che era già presente nell'atmosfera e che la pianta ha fissato durante la sua crescita e non, come nel caso del gasolio, carbonio che era rimasto intrappolato in tempi remoti nella crosta terrestre.
- il biodiesel praticamente non contiene idrocarburi aromatici; le emissioni di idrocarburi aromatici polinucleati (benzopireni) sono ridotti fino ad un massimo del 71%.
- il biodiesel non ha emissioni di diossido di zolfo (SO2), dato che non contiene zolfo.
- il biodiesel riduce l'emissione di polveri sottili fino ad un massimo del 65%.
- il biodiesel produce più emissioni di ossidi di azoto (NOx) del gasolio; inconveniente che può essere contenuto riprogettando i motori diesel e dotando gli scarichi di appositi catalizzatori.
Come avviene già per la produzione di Bioetanolo dal mais anche nel caso del Biodiesel da colza, soia e girasole, si avrà come effetto negativo l'innalzamento dei prezzi degli altri alimenti, portando degli squilibri in particolare nel terzo mondo. Leggi "Biocarburante, l'allarme dell'Onu 'Un crimine contro l'umanità'"