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sabato 17 novembre 2012

L'ultima pubblicazione nel periodico "Cuore dello Stella"

In occasione dell'ultima pubblicazione del periodico dell'Unione dei tre Comuni, il gruppo di minoranza "Insieme per Pocenia" ha voluto evidenziare alcuni aspetti dell'operato dell'amministrazione Bernardis, per farlo ha voluto esprimersi attraverso dei fumetti.
Il fumetto, in questo caso, non è ironico infatti voglio sottolineare che purtroppo
NON C'È PROPRIO NULLA DA RIDERE !!!

Tassa rifiuti
Nell'anno 2007 l'Amministrazione "Anzile" aveva preparato un nuovo calcola sulla "tassa dei rifiuti" in funzione dei metri quadri dell'abitazione ma anche in base al numero di persone. In quell'anno vince la lista capitanata dal Sindaco Bernardis e la proposta non va avanti. Durante il Consiglio Comunale del 29.09.2010 il Capogruppo di Minoranza, Anzile, ha descritto la proposta elaborata nel 2007 attirando l'attenzione del vice Sindaco dell'epoca, Meazzo Sergio. Durante l'incontro del 7.11.2011 al polifunzionale di Pocenia riguardante la raccolta differenziata, alla domanda rivolta al Sindaco se si sta valutando una revisione dell'attuale "tassa dei rifiuti" il Sindaco Bernardis ha risposto "Ci stiamo lavorando...".


Unione dei Comuni "Cuore dello Stella"
La popolazione oramai è consapevole della scelta dell'Amministrazione Bernardis di uscire dall'Unione dei Comuni. Forse non sa che in 5 anni l'Unione "Cuore dello Stella" ha ricevuto trasferimenti, dalla Regione FVG, per ben 2'623'103,60€ (fonte sito FVG), soldi elargiti in funzione di una futura fusione dei tre Comuni. La lista "Bernardis" ha preferito decidere autonomamente piuttosto che convocare il Referendum nel quale sarebbe stata la popolazione a decidere. Tra i motivi di questa decisione, durante il Consiglio Comunale del 21.03.2012, il Sindaco Bernardis afferma testualmente "... che una cosa sia chiara, nessuno dei tre Comuni vuole la fusione...". La stessa sera il capogruppo di maggioranza Dario Madinelli afferma che "...Rivignano non ci vuole...".


Polifunzionale ex area Schiff
La sera del 26.07.2012, in occasione del Consiglio Comunale, il Sindaco Bernardis ha giustificato la spesa di 1.200.000€ (Finanziati dalla Regione in 20 anni) per la costruzione di un nuovo polifunzionale adibito anche a biblioteca. Quest'anno ha chiuso l'asilo nido di Torsa, in futuro potrebbe chiudere la scuola materna, sempre a Torsa, il territorio comunale ha già due polifunzionali. Ha senso costruire un ulteriore edificio precludendo i contributi futuri da parte della Regione FVG?

martedì 8 novembre 2011

Nuovo sistema di raccolta differenziata a Pocenia in sintesi

Di seguito la "sintesi" dell'incontro di ieri sera (07.11.2011) redatto da Luca Costa, che ringrazio e con il quale spero di collaborare anche in futuro.

Lunedi 7 novembre 2011, presso la sala polifunzionale di Pocenia, si è tenuto un incontro informativo riguardante il nuovo sistema di raccolta differenziata che inizierà a Pocenia il 14 novembre. Presenti il Sindaco Bernardis e assessori, mentre per l'azienda NET erano presenti la consigliera di amministrazione Elena Martinis e il geometra Colussi. L'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nel nostro comune è da tutti conosciuta come CSR di S.Giorgio di Nogaro, recentemente si è associata alla NET, per cui l'azienda rimane la stessa ma con un nome differente. Il nuovo sistema chiamato “Cassonetto stradale di prossimità” prevede la sostituzione degli attuali cassonetti dei rifiuti per le strade con dei nuovi; spariscono di fatto i grossi bidoni per la raccolta dei sacchi della spazzatura (quelli neri di solito), al loro posto vengono introdotti altri 2 cassonetti più piccoli, uno marrone per la raccolta dei rifiuti organici umidi ed uno grigio col coperchio viola per la raccolta dei rifiuti non riciclabili. Rimangono in strada i cassonetti per la raccolta del vetro, carta (grigio) e plastica (giallo). Attualmente a Pocenia i punti di raccolta rifiuti sparsi per il paese sono solo 6 ma dal 14 novembre in poi si moltiplicheranno fino a 36; per cui più bidoni più piccoli, sparsi per il nostro territorio comunale. Questa operazione, spiega Martinis, è mirata al raggiungimento del 65% entro dicembre 2012 di raccolta differenzianta, attualmente siamo al 40% (o 45% ?); l'adeguamento è dovuto per una direttiva europea (legge 181 DDL 152/2006). La presenza di più cassonetti dovrà favorire il cittadino ad una maggiore facilità nel differenziare i rifiuti domestici. Rimane la raccolta porta a porta di carta e cartone il venerdi, così come rimane sempre operativa la piazzola ecologica (in via Roma nei pressi del cimitero) il mercoledì e il sabato mattina dalle 10 alle 13. Dal 8 all 11 novembre i responsabili della NET passeranno casa per casa a consegnare un kit di materiale per la nuova raccolta che prevede:
- Un bidoncino marrone
- 60 sacchetti biodegradabili
- materiale informativo sul nuovo sistema di riciclo.
I sacchetti biodegradabili servono per raccogliere in casa i rifiuti organici (avanzi di cibo, fondi caffe, carta da cucina ecc) e vanno inseriti nel bidoncino marrone, una volta pieno il sacchetto andrà ben chiuso e conferito nel cassonetto marrone più vicino a casa. Il materiale informativo (stampato su carta riciclata :)) prevede anche un pratico elenco dei rifiuti dei materiali tipici domestici che vengono gettati e il relativo bidone in cui gettarli. Chi non ricevesse a casa il kit potrà ritirarlo sabato 12 di fronte al municipio dalle 9 alle 12. Si ricorda che i nuovi sacchetti biodegradabili servono SOLO per i rifiuti organici, mentre tutto quello che non è riciclabile va messo in un normale sacchetto della spazzatura e messo nel nuovo bidone col coperchio viola (raccolta indifferenziata). E' importante per il cittadino imparare a separare bene i rifiuti per una corretta raccolta e successivo riciclo. Se non si è sicuri dove buttare un oggetto consultare la guida fornita oppure chiamare il numero verde gratuito 800 455 601. Questo numero oltre a dare informazioni utili riceverà eventuali segnalazioni nel caso i nuovi bidoni risultassero di intralcio ai cittadini, chiamando si potrà chiedere un adeguamento della posizione. Alcune novità nel conferimento dei rifiuti sono la possibilità ora di riciclare il Tetrapack (cartoni dei succhi o latte per esempio) direttamente nella carta, e non c'è bisogno di levare il tappo o collare in plastica perché il sistema di riciclo lo smaltisce senza problemi. Ricordiamo alcune regole base per un corretto riciclo: Lavare o sciacquare plastica e vetro prima di gettarlo. Il polistirolo delle vaschette alimentari va nella plastica TRANNE QUELLO CHE CONTIENE IL PESCE, perché i residui ittici creano problemi nello smaltimento, in quel caso la vaschetta che conteneva il pesce va gettato nell'indifferenziato. Il contenitore in vetro può essere buttato completo di tappo metallico anche se contiene piccole parti in plastica, anche in questo caso il sistema di riciclo lo smaltisce senza problemi. I piatti, bicchieri e le posate di plastica NON vanno nel bidone giallo della plastica perché non vengono riciclati. Nella plastica vanno solo gli imballaggi (flaconi, vaschette per alimenti pulite, polistirolo ecc) Per dovere di cronaca va detto il motivo per il quale posate bicchieri e piatti di plastica NON vengono riciclate; tecnicamente sono composte dallo stesso materiale dei flaconi o imballaggi per cui dal punto di vista tecnico POTREBBERO essere riciclate. Il motivo di tale differenza è che gli impianti di recupero rifiuti e riciclaggio (come la NET) ricevono contributi per il riciclo di imballaggi in plastica (si veda consorzio CONAI), mentre per lo smaltimento di stoviglie monouso in plastica non è previsto questo contributo, indi le aziende che si occupano di smaltimento non hanno un ritorno economico nel caso di piatti bicchieri e posate di plastica. All'incontro di ieri sera il geom. Colussi aggiornava che forse entro il 2012 verranno estesi anche i contributi per le stoviglie monouso in plastica, speriamo vivamente perché è un paradosso tutto italiano questo.

Luca Costa

PS: per maggiori informazioni consultare i siti:
http://www.csrbf.it/ 
http://www.netaziendapulita.it/ 
http://www.conai.org/

giovedì 3 novembre 2011

Nuovo sistema di raccolta differenziata, 04-07 novembre 2011

Venerdì 4 a Torsa e lunedì 7 novembre 2011 a Pocenia sempre alle 20.30 verrà presentato il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Semplicemente verranno aggiunti dei cassonetti "di prossimità" per il rifiuto organico, inoltre verranno sostituiti ed integrati gli attuali cassonetti stradali.
Da  martedì 8 verranno distribuiti a tutti i residenti i sacchetti biodegradabili per la raccolta dell'umido e il materiale informativo. Dal 14 novembre verranno posizionati i nuovi cassonetti e quindi solo da allora inizierà effettivamente la nuova raccolta.
Una cosa mi "puzza": io sono sostenitore della raccolta differenziata spinta ma in questo caso il fatto che si organizzi un'assemblea non vorrei che in qualche modo si voglia giustificare un ulteriore aumento della tassa rifiuti. Da circa 3 anni l'umido lo smaltisco  nel compost quindi personalmente non andrò ad utilizzare questi nuovi contenitori. Nulla, non rimane che partecipare all'assemblea e capiremo.

sabato 12 dicembre 2009

Sintesi della convocazione del 09.12.2009 della Commissione Agricoltura - Ambiente


(Immagine da Wikipedia)

Mercoledì 09.12.2009, ho partecipato alla riunione della commissione Agricoltura Ambiente Ecologia.
Non essendo una riunione pubblica anche le informazioni in teoria non lo sarebbero.
Nella sintesi che seguirà non citerò ne nomi ne cognomi e in particolare non entrerò nei dettagli di certi argomenti anche perché in molti casi si sono fatte solo delle ipotesi, nulla di concreto insomma.
Come già accaduto nelle scorse riunioni si è voluto ribadire il fatto che bisogna attuare degli accorgimenti per salvaguardare il più possibile la viabilità rurale. Mantenere o ripristinare i fossi ai lati della strada permette in molti casi il defluire dell'acqua evitando il formarsi di pozzanghere che rendono il terreno più sensibile al passaggio di mezzi motorizzati.
L'intervento di circa due anni fa è stato quasi vanificato, per ripristinare buona parte della viabilità servirebbero circa 10'000 euro che però bisogna richiedere all'Unione dei Comuni "Cuore dello Stella". Solo nei prossimi mesi si saprà se il finanziamento sarà disponibile.
Sempre in relazione a questo argomento si è accennato alle attività del Consorzio di Bonifica. In linea di massima gli interventi sono di due tipi. Uno riguarda la manutenzione periodica, come lo sfalcio dell'erba, la pulizia dei fossi e canali. Il secondo è pianificato nel medio periodo e riguarda interventi straordinari, come il ripristino di fossi talvolta "chiusi" da qualche contadino o il livellamento di alcuni terreni ecc. Quest'ultimi sono già stati comunicati al Consorzio Bonifica, ora i responsabili del Comune devo solo verificare e sollecitare perché siano eseguiti.
Concluso il discorso sulla viabilità rurale si è discusso sul controllo della popolazione di nutrie e colombi presenti nel territorio. Per sapere qualcosa di più sulle nutrie dette anche castorini (no ratti!) vi rimando a Wikipedia.
Purtroppo la nutria, animale erbivoro, sembrerebbe rechi diversi danni sia all'agricoltura (nutrendosi anche di mais, frumento e barbabietola da zucchero) che agli argini dei fiumi (le gallerie realizzate per la tana sono la causa della formazione di fontanazzi). Qui alcuni video del "terribile" animale..
Circa uno/due anni fa l'amministrazione si è rivolta alla Regione FVG per risolvere il problema che coinvolge gran parte dell'Italia settentrionale. La Regione ha consigliato di rivolgersi direttamente alla Provincia di Udine con la quale si è trovata una soluzione che lo ha risolto in buona parte.
Si è deciso di far intervenire la Polizia Forestale che regolarmente, su segnalazione degli addetti comunali, eliminava gli animali nelle tane individuate. Per evitare di rivolgersi nuovamente alla Polizia Forestale, l'Ambito Venatorio di Rivignano, che comprende diversi Comuni, ha chiesto se era possibile formare alcuni cacciatori locali per il controllo sulla popolazione di nutrie, colombi e cormorani. La Provincia metterà a disposizione un docente, i Comuni che hanno aderito pagheranno la quota per ogni cacciatore (circa 30/40 euro), mentre l'Ambito Venatorio troverà i volontari. Per quanto riguarda Pocenia i cacciatori interessati sono 5 mentre per Torsa 1. Hanno aderito ben 11 Comuni per un totale di 60 cacciatori. È in fase di sviluppo un regolamento che determinerà il numero di uscite settimanali e il censimento degli animali uccisi. Quando tutto sarà legalmente istituito i cacciatori istruiti saranno autorizzati a procedere.
Ultimo punto trattato riguarda la ceduazione delle proprietà comunali. Si tratta di "quattro" vivai che però è giusto mantenere "puliti". Anche in questo caso si sta cercando di istituire un regolamento pratico da attuare per questo scopo. Sembra esagerato realizzare dei bandi di concorso e soprattutto umiliante, per chi fosse interessato a "4 legna", presentare la dichiarazione dei redditi. È prassi in tutti i Comuni aventi piccole zone boschive lasciare ai confinanti questo "onere". È difficile che dei giovani vadano a far legna e gli anziani che magari lo hanno sempre fatto, causa la vecchiaia che avanza, sono sempre più soggetti ad infortuni che è meglio evitare. Per quest'ultimo punto non si è trovata una soluzione soddisfacente al problema.

mercoledì 11 novembre 2009

in Comune Oggi, il numero 16



Volevo scrivere questo articolo circa due settimane fa, ma la mancanza cronica di tempo da dedicare al blog me lo ha impedito.
A memoria, da quando abito a Pocenia (quattro anni) è la prima volta che ricevo il periodico dell'Unione dei Comuni prima della Festa di tutti i Santi. Mentre l'ultimo l'ho letto prima online e successivamente in forma cartacea, alla data della pubblicazione di questo post, l'edizione in Pdf non appare ancora fra l'archivio del sito ufficiale del Comune di Rivignano. (In data 10.12.2009 compare tra l'elenco)
La copertina si è arricchita della scritta "Cuore dello Stella" ma sostanzialmente la struttura rimane identica alle versioni precedenti.
Il periodico è suddiviso in quattro parti, la prima di carattere generale che dovrebbe riguardare tutta l'Unione, di seguito una buona parte di pagine dedicata al Comune di Rivignano, poi a Pocenia ed infine a Teor.
L'editoriale si apre con un articolo del Sindaco Danilo Bernardis, nonché presidente dell'Unione in carica dal 25 maggio 2009.
Il giornalino cerca di trattare argomenti di vario genere e si rivolge a un po' tutte le fasce d'età. Gli articoli riportano sia le attività svolte a favore dei più piccoli (Settimana Regionale "nati per leggere", ad esempio), sia i successi nel Calcio dei meno giovani. Per quanto riguarda gli anziani, si fa un elenco delle gite svolte durante l'anno (soggiorni e gite in località termali, come Salsomaggiore, Montegrotto Terme e Sutrio).
Ho saltato alcuni articoli, come penso la maggior parte dei lettori, perché non facenti parte dell'interesse personale.
Ho letto l'articolo relativo al "Corretto uso delle piste ciclabili". Magari averne! Infatti l'articolo si rivolgeva in particolare a via Dante e via Leopardi a Rivignano.
Ho letto l'articolo sugli "incentivi sull'acquisto di biciclette e moto ecologiche", 14 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato dal 25 settembre. Peccato che dopo 4 giorni fossero finiti.
Nel Comune di Rivignano c'è la possibilità che si attivi il progetto "Nonni Civici" il cui compito è sorvegliare i bambini, ad esempio all'uscita ed all'entrata dalla scuola. I volontari saranno scelti e gestiti dal Comune.
Per quanto riguarda la sezione dedicata a Pocenia

mercoledì 22 aprile 2009

L'orticello di Marco

L'orticello di Marco non è, come potrebbe sembrare di primo acchito, un nuovo spazio web dove scriverò le mie riflessioni personali o qualche altra idea, bensì un sito/blog dedicato al mio orto.
Non ho coltivato e fumato nessuna erba strana.
Dopo aver comunicato la notizia di questo nuovo progetto a mia sorella Sara ho saputo che si è permessa di mettere in vendita, su Ebay, un fratello..
Perché di questo sito? Parte delle spiegazioni le ho pubblicate sullo stesso blog, le altre le pubblico qua.
Dal Comune di Pocenia ma anche da Teor e Rivignano non ricevo risposte in merito al famoso Referendum per i Comuni Cuore dello Stella.
Non mi risulta che chi ha letto quel post si sia permesso di chiedere a sindaci quando risponderanno a Vincoletto.
Non mi resta che dedicarmi all'agricoltura..
Non voglio, però, perdere la poca passione che ho nello scrivere, quindi unirò l'utile al dilettevole.
Il nuovo spazio web al quale dedicherò la maggior parte del tempo sarà quindi L'orticello di Marco. Il sito subirà sicuramente dei cambiamenti sia grafici che strutturali, se trovate imperfezioni, anomalie o difetti comunicatemelo per cortesia. Che altro dire; fatemi sapere che ne pensate, non chiamate la croce verde però.. buon orticello a tutti.. Marco V.

martedì 24 marzo 2009

La Regione FVG incentiva il fotovoltaico e il risparmio energetico

Fonte sito Regione FVG.:
"Cividale, 23 mar - La produzione di energia mediante l'installazione di pannelli fotovoltaici nei pressi degli edifici scolastici è stata oggetto della sottoscrizione di un accordo quadro da parte dell'assessore regionale alle Autonomie Locali, Sicurezza e Pianificazione territoriale Federica Segnanti e dei sindaci dell'associazione intercomunale che ha Cividale quale capofila e comprende i Comuni di Buttrio, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
La Regione concorrerà alla spesa complessiva di 2 milioni di euro con 1 milione e 600 mila euro (il resto della cifra sarà a carico dei Comuni) e l'assessore ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, mirata da un lato a ridurre l'inquinamento e dall'altro ad abbattere il costo dell'energia.
L'accordo è in linea con quanto previsto a livello nazionale da normative che incoraggiano l'installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e la sua attuazione, è stato rilevato durante l'incontro, consentirà ai Comuni non solo un risparmio, ma addirittura un ritorno economico a partire dal quinto anno dall'installazione degli impianti.
. . .
Federica Seganti ha quindi ribadito quanto siano importanti per lei gli incontri con sindaci del territorio regionale. "In questa fase il confronto diretto che ne deriva è molto utile - ha dichiarato - e vi sarei riconoscente se da parte vostra arrivassero proposte e suggerimenti che consentano di arricchire le azioni del Governo regionale"
Vuga ha quindi sottoposto all'assessore un altro progetto, anch'esso mirato al risparmio energetico ed al contenimento della spesa a vantaggio dei bilanci comunali, e cioè l'installazione di impianti di illuminazione a Led che consentono di ottimizzare i consumi e, a parità di resa, un abbattimento della spesa di circa 60 per cento.
"La produzione di energia a costi inferiori e con una minor incidenza dell'inquinamento è uno degli obiettivi di questa Regione" ha spiegato l'assessore, confermando il suo interesse per la proposta.
L'illuminazione pubblica è importante per tutti e la supportiamo anche con altri strumenti, ha ricordato Federica Seganti, citando il piano regionale per la sicurezza e confermando che la Giunta regionale intende comunque favorire le Autonomie locali che propongono progetti prontamente cantierabili e di rapida fruibilità da parte dei cittadini."

Quindi le affermazioni del Consigliere Burato Luca all'ultimo Consiglio Comunale (12.02.2009) sugli incentivi nazionali e regionali erano corrette! Che beffa.. Pensare che il Consigliere Anzile quella stessa sera aveva chiesto informazioni sulla domanda di installazione di pannelli fotovoltaici presso la scuola materna, effettuata a nome dell'Unione circa tre anni fa, inizialmente non finanziata dalla Regione ma che magari ripresentandola prima o poi sarebbe stata accettata..
A questo punto è lecito chiedersi se il Comune di Pocenia o l'Unione dei Comuni ha intenzione, nel futuro prossimo, di investire in questa tecnologia. Che non sia il caso, ad esempio, di abbandonare l'ampliamento del municipio a favore del fotovoltaico? Oppure, visto che manca la copertura dello stadio comunale perché non realizzarla con i pannelli fotovoltaici? Se c'è realmente l'intenzione di rendere a norma l'ecopiazzola di Torsa perché non realizzare il tetto con questi pannelli? Insomma, in entrambi i casi, prenderemmo i famosi "due piccioni con una fava".
Sul fronte illuminazione pubblica l'assessore all'edilizia Gigante Luca, sempre all'ultimo Consiglio, ha accennato qualcosa sulla graduale sostituzione delle lampade attuali con, la tecnologia più costosa ma che si ripaga nel tempo, delle lampade a LED. Chissà se questo progetto potrebbe essere realmente sovvenzionato dalla Regione..
Non ci resta che vivere per sapere cosa accadrà.

giovedì 19 marzo 2009

Piste ciclabili nella Bassa Friulana

Fonte del post: Comune di Precenicco.

Interessante la notizia pubblicata dal Comune di Precenicco riguardo la viabilità ciclabile nella Bassa Friulana. Il progetto, del costo complessivo di 5'000'000 di euro di cui 4 a carico della Regione FVG mentre il restante milione finanziato dai Comuni, avrà una lunghezza complessiva di 40km e andrà da Lignano fino a raggiungere Villa Manin passando anche per i Comuni "Cuore dello Stella".
I lavori dovrebbero iniziare nel 2010 e lo scopo dell'iniziativa è "che da un lato aumenterà la vivibilità delle popolazioni insediate in quest'area e dall'altro arricchirà l'offerta turistica di Lignano e dei comuni coinvolti".
Ben venga, sono favorevole all'opera, però ho delle perplessità e un'idea da riproporre.
Inizio lavori 2010, fine prevista? Siamo in Italia, sappiamo benissimo che i costi solitamente lievitano di parecchio e i tempi pure.
Vi voglio solo ricordare una delle opere compensative richieste dal nostro Comune per il passaggio della TAV: (punto 3) Sottopasso per ripristinare la vecchia strada che portava a Palazzolo dello Stella, inoltre una pista ciclabile che collegherà anche Lignano.
A prescindere da tutto questo, l'idea pubblicata il 09.05.2008, ispirata dagli Agritour, faceva proprio schifo? Usare la "rete rurale" per collegare più Comuni semplicemente indicandone le strade a "costo zero" non mi sembrava una cattiva idea. Sono convinto che si possa fare anche come integrazione al progetto regionale.
Va beh, io aspetto ancora le famose piste ciclabili a Pocenia, uno dei punti del programma dell'Amministrazione comunale. Intanto se voglio andare in macelleria o prendere il pane in paese, a piedi rasenterò il muro con la schiena, con il passeggino dovrò appoggiare solo due ruote quelle destre o sinistre, mentre se volessi andare in bici, magari con mio figlio di quasi 5 anni, è meglio che chieda la chiusura della strada in entrambi i sensi di marcia, per la nostra incolumità..
L'idea era piaciuta il giorno 13.06.2008 in cui si è riunita la Commissione consultiva dell'agricoltura a Torsa. Forse non è di facile realizzazione come penso, ma mi piacerebbe parlarne e conoscerne le eventuali problematiche. Magari invierò un'email al presidente della commissione o al Vicesindaco.

sabato 10 gennaio 2009

La "pigrizia" non ha limiti !!!

Via Borg dai Prats, Pocenia (UD).






Sicuramente pensate che sia stato io a mettere quel cartello, vero?! Invece no! Ma condivido quello che c'è scritto. L'albero è abbandonato verso il 7 gennaio, non so da chi. Il cartello è stato messo il 9 gennaio, da non so chi. Chissà se l'albero metterà radici sul marciapiede prima che il legittimo proprietario decida cosa fare di lui..

mercoledì 10 dicembre 2008

AAA cercasi buon senso (tra i contadini)

Ieri sera (09.12.2008) presso l'aula civica di Pocenia (tuttora mi chiedo cosa ci sia di civico visto che fuori dalla porta c'è scritto "ginnastica", come entri ci sono i bagni, in fondo una specie di stanzone con un vecchio tavolo e delle sedie) si è riunita la Commissione Agricoltura-Ecologia-Ambiente.
Non ero a conoscenza dell'ordine del giorno perché non mi è stato comunicato, di seguito provo a fare una sintesi di ciò che è stato detto:
1. La Bonifica della Bassa Friulana ha finanziato un programma, che termina nel 2011, in cui verranno stanziati circa 2.300.000€ (in parte già utilizzati) per la rete idrica (irrigazione campi) dei comuni di Talmassons, Rivignano e Pocenia. Buona parte del finanziamento è stato utilizzato per ridurre l'irrigazione a scorrimento di Talmassons in favore di un sistema a "pioggia" atto a ridurre gli sprechi d'acqua. È stato chiesto ai coltivatori diretti presenti, di stilare un elenco delle priorità di intervento nel nostro Comune, che verrà prossimamente consegnato ad un responsabile della Bonifica.
2. Per la seconda volta da quando si riunisce la commissione, l'assessore Driusso ha invitato a rispettare e mantenere in buono stato la viabilità rurale, appellandosi al buon senso dei contadini. Sono stati spesi (dal Comune) 10.000€ per sistemare le arterie rurali principali, il prossimo anno questi soldi non saranno disponibili quindi bisognerà rispettare il più possibile alcune regole per mantenere in buono stato le strade di campagna. Ad esempio bisogna ripristinare eventuali canaline di scolo presenti ai margini della strada. Ripristinare le capezzagne evitando di girare con l'aratro sulla strada.
3. Un'attività che è stata spesso causa di grossi danni alla viabilità è rappresentata dal taglio dei pioppi. Camion stracarichi di tronchi o il passaggio continuo di mezzi di lavoro, rischiano di rompere il fondo stradale. Per questo motivo è stato attivato un sistema che obbliga a comunicare e firmare l'inizio di questa attività al Comune. Fatto ciò, la Polizia Municipale viene informata e quindi ha la possibilità di verificare che le strade non vengano compresse. Se questo dovesse avvenire, il responsabile dell'operazione, è tenuto a ripristinare la strada a proprie spese.
4. È stato proposto di realizzare un mercatino alimentare nel Comune e nelle frazioni di Pocenia, dal periodo che va da aprile/maggio a settembre/ottobre. Le aziende locali e i produttori diretti, avrebbero la possibilità di vendere, in spazi ancora da individuare, i loro prodotti stagionali in funzione di un ipotetico calendario. In questo modo si farebbero anche pubblicità. L'artefice dell'idea è convinto di riuscire a convincere una ventina di aziende locali produttrici di alimenti diversi, come il vino, la frutta, il pollame, le lumache, il formaggio, il miele ecc. L'intenzione è di creare un mercato più completo possibile in modo da attrarre quei consumatori che sono in cerca di prodotti genuini appartenenti alle filiere locali.

lunedì 17 novembre 2008

Pozzi artesiani: è proprio buona la mia acqua?


Vi siete mai fermati a riflettere sulla bontà dell’acqua che beviamo?
A me qualche dubbio è venuto proprio trasferendomi qui a Pocenia, visto che nella casa che abbiamo acquistato c’era un pozzo artesiano.
Premetto di avere un atteggiamento molto positivo rispetto alla bontà dell’acqua dell’acquedotto che viene controllata molto più spesso di quella che acquistiamo nelle comode bottiglie di plastica (per curiosità avete mai provato a leggere sulle varie etichette la data dell’ultima analisi effettuata?) leggete anche il post sull’acqua potabile , ma non mi sono sentita altrettanto sicura nel bere l’acqua erogata dal mio pozzo artesiano.
I miei vicini la bevono in tutta tranquillità, eppure nonostante questo mi sono intestardita nel volermi togliere ogni dubbio.
Il primo passo è stato rivolgermi all’Ufficio Tecnico per sapere se ci fosse una sorta di analisi valida al livello comunale, ma oltre ad aver capito che tali analisi non esistono ho anche capito che la tassa che pago per il mio pozzo artesiano non è per l’uso dell’acqua, ma per lo scarico (infatti l’importo varia a seconda della portata).
Successivamente mi sono rivolta ad alcune farmacie e all’Ufficio Igiene della A.S.L. senza ottenere grandi successi, pertanto ho visitato il sito dell’A.R.P.A. Regionale, e poiché i tariffari presenti sullo stesso non sono aggiornati, ho mandato una mail di richiesta al Settore Acque, dal quale ho ottenuto come unica risposta, e dopo diversi giorni, soltanto il numero di telefono (peraltro sbagliato!) della Sede Operativa di Udine.
Quando ho trovato quello giusto (quello giusto è 0432/493711) sono finalmente riuscita ad ottenere le informazioni che mi servivano:
Il costo del servizio, effettuato sul territorio comunale di Pocenia ha il costo di € 264,12 , comprensivo di prelievo a cura dei tecnici A.R.P.A., effettuazione del rapporto di prova, e redazione del certificato di analisi.
Per poter ottenere il servizio è necessario inviare una richiesta scritta a:
A.R.P.A. F.V.G., Via Colugna nr. 12 - 33100 Udine oppure inviare un fax al nr. 0432/546776 o una mail al seguente indirizzo: dipud@arpa.fvg.it, specificando l’indirizzo presso il quale dovrà essere effettuato il campionamento.
I tempi medi per il sopralluogo dei tecnici sono di circa una settimana dal ricevimento della richiesta, ed è necessario che ci sia qualcuno in casa al momento dell’intervento, pertanto è fondamentale lasciare un recapito.
Per l’esito invece ci vogliono dai quindici ai venti giorni.
Volendo rivolgersi ad un laboratorio privato i prezzi si aggirano tra i 250 e i 300 euro, il risultato è lo stesso. Effettuando in proprio il prelievo e consegnando direttamente il campione al laboratorio si possono risparmiare ulteriori 50 euro.

lunedì 10 novembre 2008

Educazione allo sviluppo sostenibile

Martedì 11 novembre 2008 al polifunzionale a Pocenia alle ore 20.45, Alimentazione corretta tra mito e realtà. Intervengono:

Mariella Ciani, docente e referente per l'educazione alla salute presso l'istituto magistrale Caterina Percoto è formatrice del "Progetto Cuore" in campo alimentare.

Daniele della Toffola, attivo da oltre quindici anni nel settore della salvaguardia ambientale, opera presso il Laboratorio regionale per l'Educazione Ambientale dell'ARPA FVG.

PS: molto probabilmente filmerò l'evento e lo renderò disponibile in rete.

venerdì 26 settembre 2008

L'ecopiazzola di Torsa chiude


Di seguito ho riportato l'intero testo dell'avviso in figura:

OGGETTO
: Ordine di chiusura delle "eco-piazzola" Comunale di Torsa per la raccolta differenziata dei rifiuti.

IL SINDACO

VISTO il Decreto Ministeriale dell'ambiente dell'8 aprile 2008, con il quale si emanavano nuove, e più restrittive norme in materia delle caratteristiche dei centri di raccolta differenziata dei rifiuti (le cosiddette "ecopiazzole");

DATO ATTO che il brevissimo termine previsto nel decreto per la messa a norma delle eco-piazzole esistenti non ha permesso a tutt'oggi di realizzare gli interventi necessari nel centro di raccolta in Via Leonardo da Vinci;

RITENUTO
di salvaguardare la salute della popolazione e dell'ambiente, nel rispetto sia della normativa vigente sia della sicurezza nei luoghi di lavoro;

ORDINA
La chiusura del centro di raccolta di Via Leonardo da Vinci frazione di Torsa dalla data odierna (22.09.2008)
DISPONE

La massima diffusione del presente provvedimento su tutto il territorio comunale.
RICORDA

Che ogni getto o abbandono di rifiuto sul territorio sarà sanzionato a termini di legge.

Relativamente alla diffusione della presente ho voluto dare la mia disponibilità al Sindaco nel pubblicare sul Blog tutti gli avvisi in bacheca, in questo modo vorrei sopperire allo scarso aggiornamento del sito ufficiale di Pocenia. Di seguito la email/fax inviati ieri mattina prima delle 08.30.

Buongiorno Sig. Sindaco,
mi sono soffermato a leggere l'avviso riguardante la chiusara dell'ecopiazzola di Torsa, in particolare vorrei accogliere il Suo invito a diffondere il più possibile il provvedimento. Le chiedo quindi, se per cortesia, può dare disposizione ai suoi collaboratori di inviare, al mio indirizzo email (...) tutti i provvedimenti, comunicazioni, inviti ecc. che dovete pubblicare in bacheca da oggi in poi. Provvederò a pubblicare, gratuitamente, il tutto nel mio spazio web personale. In questo modo l'Amministrazione Comunale fornirebbe un servizio ulteriore alla Comunità di Pocenia in particolare a costo zero, le email sono gratis, il testo è già editato per l'affissione in bacheca, io la pubblico gratuitamente. Spero di ricevere in breve una risposta alla mia proposta, buona giornata e buon lavoro a Lei e ai suoi collaboratori.

Cordiali saluti
Vincoletto Marco

venerdì 8 agosto 2008

Il rosso dell'uovo, un anacronismo.


Confesso, quando ho pensato a questo post ero sbronzo o quasi.
La sera scorsa, ero solo soletto con mia moglie in un agriturismo a San Daniele immerso nelle bellissime colline friulane, ho cenato con l'ottimo prosciutto omonimo, formaggi di malga, frico, un buon Merlot ecc. Insomma un buon pasto con prodotti locali, saporiti, sostanziosi, naturali. Il prodotto che dal mio punto di vista fa davvero la differenza o meglio, rende maggiormente il concetto di genuino e naturale, è l'uovo! Ho la fortuna che mia suocera mi procura delle uova casalinghe, inoltre anche i miei nonni che hanno ancora le energie per star dietro ad animali, orto e vigna me ne danno spesso. Nelle ricette di cucina si parla indifferentemente di tuorlo o rosso d'uovo, anche se il primo termine si utilizza sempre più frequentemente rispetto al secondo. Quando rimango senza uova e voglio impanare delle bistecche mi accontento anche del prodotto che le galline allevate a terra (mi è difficile pensare che vivano in una nave o in aereo..) hanno realizzato. A prescindere dal sapore che non è ai livelli delle uova "contadine", il tuorlo di che colore è? Più che rosso è un arancio sbiadito (nei casi più fortunati) o più semplicemente, giallo! In qualche modo sembra che, per motivi a me sconosciuti, mentre una volta si parlava di semaforo con il "giallo lampeggiante" ora quest'ultimo si sia impossessato dei pigmenti dell'uovo diventando arancio mentre il tuorlo si è, di conseguenza, man mano sbiadito.
Il caso dell'uovo è emblematico, ma quanti prodotti non hanno più il sapore di una volta? Mi auguro solo che nel caso dell'uovo il "mercato" non si comporti come ha fatto con il salmone. Avete mai notato le confezioni di salmone affumicato, ce ne sono di più o meno rosse. Il colore in origine era fornito dal fatto che i salmoni si nutrivano anche di gamberetti mentre negli ultimi anni sono stati aggiunti dei pigmenti nei mangimi che lo rendono, talvolta, quasi "fosforescente". Sinceramente preferisco il salmone scolorito con i pigmenti a parte...
Immagino che a questo punto del post molti dei miei lettori abbiano cancellato l'indirizzo del Blog dai propri bookmarks (preferiti, segnalibri) o abbiano fornito informazioni alla croce verde sul dove trovarmi.
Prima che qualcuno con il camice bianco suoni alla mia porta concludo con un altro esempio di naturalezza e genuinità: la donna! Preferite una donna naturale con i propri "difetti" (o pregi) come ad esempio un seno un po' "cadente" o una donna con due tette "antigravità" al silicone?
Buone ferie a tutti!

sabato 14 giugno 2008

Viabilità rurale: obbiettivo fallito

Ieri sera, 13 giugno, si è tenuta presso il polifunzionale di Torsa una riunione con la Commissione Comunale Agricoltura - Ambiente - Ecologia, l'intera popolazione era stata invitata.
Risultato, mancavano alcuni membri della Commissione (mancanza giustificata) e poi non c'era nessun altro.
Scopo della riunione era mettere a contatto il mondo degli imprenditori agricoli con la Commissione Comunale per fare in modo che le due realtà potessero comunicare fra loro, inoltre, si voleva sensibilizzare gli operatori del settore agricolo nella conservazione della viabilità rurale.
Mercoledì scorso, invece, si è riunita la Commissione comunale consultiva per lo sport e le attività ricreative, tutte le associazioni del territorio comunale erano presenti.
Si è sottolineato il fatto che i fondi promessi dalla Regione FVG per la manutenzione della viabilità rurale non sono mai stati stanziati e quelli messi a disposizione dall'Unione dei Comuni cuore dello Stella, nel 2007, sono terminati. Entro il 2008, verranno spesi circa 9-10.000€ per la sistemazione delle strade vicinali ad uso pubblico, sono già stati ordinati 300 mc di ghiaia. Da valutazione tecniche effettuate, la cosa migliore da fare è alzare il livello delle strade creando una forma convessa per lo scolo delle acque.
Molto probabilmente, si riuscirà a sistemare l'intera rete rurale comunale. Interventi di tale entità non si ripeteranno prima di 2 o 3 anni.
Il Capo dei Vigili ha dichiarato che per ora non sono stati sanzionati i responsabili del degrado stradale, si preferisce responsabilizzare gli operatori (il solito buon senso..). A Lestizza, invece, (fatto molto discutibile) sono stati multati 70 agricoltori (leggi qui e qui).
Nel caso specifico del taglio dei pioppeti e/o bosco ceduo è presente, nelle ultime pagine del Regolamento di Polizia Rurale, una dichiarazione da compilare nella quale si sottolinea che eventuali danni provocati alle strade vanno ripristinati dal dichiarante inizi lavori, che successivamente, richiederà il sopralluogo dell'Autorità comunale competente. Le procedure sono descritte nell'art.61 capitolo 9 del Regolamento di Polizia Rurale.
Altra cosa degna di nota, nessuno dei presenti (Consigliere compreso) sapeva che è fatto obbligo per legge istituire dei Consorzi per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali ad uso pubblico:

L’art.14 della L.12 febbraio 1958, n.126, prevede per le strade vicinali ad uso pubblico la costituzione obbligatoria dei consorzi per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali ad uso pubblico, anche se rientranti nei comprensori di bonifica.

La procedura per la costituzione del Consorzio è dettagliata dall’art.2 d.lgt. n.1446/1918.
In base alla L.1 settembre 1918, n.1446 il Comune è tenuto a partecipare a queste spese in misura variabile da un quinto alla metà dell’importo secondo l’importanza della strada ed è rappresentato nei consorzi con voto proporzionale nella misura del concorso.
In assenza di iniziativa da parte degli utenti o del Comune, alla costituzione del Consorzio provvede d’ufficio il Presidente della Giunta regionale, essendo la materia della viabilità trasferita alla competenza della Regione, a norma degli artt.2 del DPR 15.01.1972, n. 8 e 79 e 87 del DPR 24.07.1977 n.616.

Ho consegnato la documentazione, che mi ero stampato per l'occasione, al Consigliere Driusso che verificherà se tale norma non vada in conflitto con qualche altra legge regionale e/o della Comunità Europea.
Oramai si erano fatte le 22.00, la riunione si stava chiudendo quando il solito rompi palle, IO, ha voluto esporre l'idea della segnaletica da introdurre nelle strade vicinali ad uso pubblico. L'articolo è stato postato il 9 maggio, qualche giorno dopo ho inviato il link del post all'attenzione del Sindaco Bernardis e del Vicesindaco Meazzo dai quali non ho mai ricevuto alcuna comunicazione.
Ma, sembra che l'idea sia piaciuta, in particolare al presidente della Commissione Galassi Francesca. Il Consigliere Driusso Giacomo mi ha informato che c'è un progetto per la rivalutazione delle risorse agroalimentari della Bassa Friulana che include anche la costruzione di piste ciclabili che si collegheranno fino a Lignano. Per ora sono stati spesi, solo per lo studio, ben 30.000€ !!! Il mona di turno, sempre IO, si è proposto di realizzare la segnaletica dell'intera viabilità rurale a costo zero o quasi. Condizione fondamentale è che dei volontari mi diano una mano alla realizzazione del progetto ed eventuali spese sostenute come ad esempio la realizzazione di semplici cartelli indicanti le località, le aziende agricole, gli eventuali agriturismi, "private" ecc, siano a carico del Comune o degli eventuali beneficiari di tale segnaletica. L'ideale sarebbe che queste strade venissero percorse solo dai frontisti, dagli operatori agricoli e dalle biciclette. Per assurdo, maggiore è la percorribilità di una strada, maggiore sarà la velocità delle auto che l'attraversano; viceversa, se si mantengono le buche, le auto e moto ridurranno la velocità ma gli operatori agricoli si "romperanno la schiena", i trattori non sono dotati di ammortizzatori come le auto. Dunque, cosa è meglio fare?

giovedì 12 giugno 2008

Viabilità rurale, venerdì ore 21 al polifunzionale di Torsa

Venerdì 13 giugno 2008 alle ore 21.00 la Commissione Comunale Ecologia - Ambiente - Agricoltura si riunirà al polifunzionale di Torsa per discutere del seguente ordine del giorno:
- Sistemazione viabilità rurale;
- Regolamento di Polizia Rurale - aspetti riguardanti la viabilità;
- Varie ed eventuali.

Tutta la popolazione è invitata a partecipare.

Per non farmi trovare impreparato, mi sono letto il Regolamento di Polizia rurale (download). Da quanto apprendo, la manutenzione delle strade è interamente a carico dei proprietari dei fondi agricoli anche se il passaggio è pubblico, salvo dove diversamente indicato. Le strade vicinali, così si definiscono, sono normate fin dal 1918 da un decreto regio, che vi invito a leggere assieme a tutte le norme riguardanti questo tipo di strade (www.ermesagricoltura.it oppure versiliaoggi.wordpress.com). In questi articol si definiscono strade vicinali ad uso privato e strade vicinali ad uso pubblico. Non ho ben capito a quali di queste strade il Regolamento di Polizia Rurale si riferisca. Se si riferisce alle strade vicinali ad uso pubblico, dai link precedenti ricevo un altro tipo di informazione infatti

L’art.14 della L.12 febbraio 1958, n.126, prevede per le strade vicinali ad uso pubblico la costituzione obbligatoria dei consorzi per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali ad uso pubblico, anche se rientranti nei comprensori di bonifica.
La procedura per la costituzione del Consorzio è dettagliata dall’art.2 d.lgt. n.1446/1918.
In base alla L.1 settembre 1918, n.1446 il Comune è tenuto a partecipare a queste spese in misura variabile da un quinto alla metà dell’importo secondo l’importanza della strada ed è rappresentato nei consorzi con voto proporzionale nella misura del concorso.
In assenza di iniziativa da parte degli utenti o del Comune, alla costituzione del Consorzio provvede d’ufficio il Presidente della Giunta regionale, essendo la materia della viabilità trasferita alla competenza della Regione, a norma degli artt.2 del DPR 15.01.1972, n. 8 e 79 e 87 del DPR 24.07.1977 n.616.

Di seguito, invece, il capitolo 7 del Regolamento di Polizia Rurale dell'unine dei Comuni Cuore dello Stella (Pocenia, Rivignano, Teor) riguardante la viabilità:

VIABILITA’ RURALE
Art. 42 - Definizione di viabilità rurale
Viene definita viabilità rurale del territorio l’insieme delle strade comunali e vicinali catalogate nelle rispettive Tavole n. 2 di ogni Comune.
Ad ogni singola strada vicinale presente nella Tavola n. 2, corrisponde nello stradario comunale una scheda sulla quale sono riportati i dati metrici (lunghezza, larghezza media) e le caratteristiche dello strato rotabile (asfalto, inghiaiatura, ecc.)
Per il Comune di TEOR le strade vicinali sono state distinte in due categorie: vicinali primarie (colore blu) e vicinali secondarie (colore verde).
Art. 43 - Consistenza delle viabilità rurale
E’ fatto divieto di alterazione, chiusura o restringimento della sezione delle strade vicinali indicate nella Tavola n. 2 anche se i frontisti sono costituiti da unica proprietà. La larghezza delle strade vicinali, compresi i fossati laterali, dovrà rimanere uguale al valore contenuto nello stradario comunale. Non è consentita la chiusura dei fossati a bordo strada, anche se gli stessi appartengono in tutto o in parte al fondo frontista. In caso di occupazione abusiva o di chiusura del fossato di scolo, l’Amministrazione potrà chiederne il ripristino; in caso di inadempienza del proprietario o di chi per lui nel termine prescrittogli dal Comune, l'Amministrazione farà eseguire detti lavori a spese dell'inadempiente, ferma restando la sanzione per le violazioni accertate.
Art. 44 - Strade vicinali e interpoderali: manutenzioni
E’ fatto obbligo ai frontisti proprietari o aventi diritto di strade vicinali di: - Tenere costantemente sgombra la sede stradale, compresi gli accessori e le pertinenze, da qualsiasi ostacolo possa creare intralcio alla circolazione anche se introdotto da altri;
- Mantenere in buono stato di percorribilità la sede stradale con opportune opere di consolidamento ed eventuale inghiaiamento;
- Mantenere la pendenza necessaria per lo sgrondo delle acque dalla sede stradale e incanalando le medesime in almeno una cunetta o fosso di dimensioni idonee al rapido deflusso delle acque.
- Conservare in buono stato di funzionalità gli sbocchi degli scoli o delle scoline che affluiscono nei fossi o nelle cunette antistanti alle strade stesse.
Art. 45 - Diritto di passaggio
Lungo le strade vicinali il passaggio è pubblico e senza limitazioni di sorta, ad eccezione dei mezzi non idonei alla circolazione, secondo quanto previsto dal vigente codice della strada.
Lungo le strade interpoderali (normalmente segnate nelle mappe catastali con doppio tratteggio) l’accesso è consentito solo agli aventi diritto o alle persone e ai mezzi debitamente autorizzati. Lo spazio utile per l’esercizio del diritto di passaggio, salvo diversi accordi fra i proprietari dei fondi serviti e la presenza pregressa all’entrata in vigore del presente regolamento di ostacoli non removibili (costruzioni, alberature ecc.) non potrà essere inferiore a ml. 4.00 onde consentire il transito ai moderni mezzi agricoli (All. grafico 7/1).
Art. 46 - Occupazione delle strade
Senza la concessione dell'Autorità competente è vietata l'occupazione, anche provvisoria, di spazi sulle strade comunali e vicinali.
Nel relativo atto concessorio devono venire indicati la località, l'estensione, la durata e il tipo dell'occupazione, nonché il canone o la tassa pagata.
Art. 47 - Aratura e altre lavorazioni agricole ai bordi delle strade.
Le arature e le altre lavorazioni agricole ai bordi delle strade comunali e vicinali dovranno avere limitazione (vd. Allegato grafico 7/2):
- ad una distanza di ml 0.50 dal ciglio esterno del fosso, anche se di proprietà, onde garantire la stabilità della ripa;
- ad una distanza di ml. 1.00 dal ciglio strada in mancanza del fosso, onde garantire la manovra delle macchine operatrici al di fuori delle sede stradale.
Sono comunque vietate durante le lavorazioni le manovre utilizzando la sede stradale e pertinenze.
Le arature e le altre lavorazioni agricole ai bordi delle strade interpoderali dovranno avvenire garantendo, come prescritto dall’art. 45, una larghezza di transito utile non inferiore a ml. 4.00 (All. grafico 7/1).
Art. 48 - Pulizia delle strade
Tutti i mezzi agricoli meccanici e/o a traino, prima di immettersi sulle strade di uso pubblico devono essere preventivamente puliti onde non abbandonare sulle strade materiali dannosi alla circolazione e/o insudicianti. Qualora durante il trasporto cadessero dai mezzi detti materiali, i conduttori provvederanno al recupero degli stessi ed alla pulizia del fondo pubblico.
Art. 49 - Accessi e diramazioni
Non possono essere stabiliti nuovi accessi o nuove diramazioni dalle strade comunali e vicinali a fondi e fabbricati laterali senza preventiva autorizzazione dell’autorità competente.
E’ inoltre vietato accedere o uscire dai terreni lateralmente e al di fuori dagli appositi passaggi d’accesso.
Art. 50 - Costruzione e manutenzione di passerelle o ponticelli. Le passerelle e/o ponticelli su fossi fiancheggianti le strade comunali e vicinali, anche dove i fossi siano in tutto o in parte di proprietà del Comune, devono essere costruiti previa autorizzazione edilizia dai proprietari dei fondi cui danno accesso. Per la costruzione passerelle o di ponticelli su canali o fossi di bonifica, l’autorizzazione comunale è subordinata dall’autorizzazione rilasciata dall’Ente competente (Consorzio di Bonifica). La manutenzione degli stessi, eseguita in modo da non impedire o ostacolare il libero deflusso delle acque, spetta ai proprietari dei fondi serviti dalla costruzione.
Art. 51 - Piante arboree ai lati delle strade
Si osservano le norme di cui al D.Lgs. 285/92 e relativo regolamento e successive modifiche ed integrazioni.
La distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati, da rispettare per impiantare alberi o coltivazioni arboree lateralmente la strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a metri sei (vedasi allegato grafico n.7/4).
Per le strade vicinali e private si osservano le distanze di cui all’allegato n.7/3.
All’interno dei centri abitati si applicano le distanze fissate dallo strumento urbanistico vigente o, in difetto, quelle di cui all’art. 892 del Codice Civile.
Art. 52 - Rami e radici protese; ostacolo alla circolazione
I proprietari frontisti di strade comunali, vicinali ed interpoderali con piantagioni arboree in prossimità del confine, anche se in ottemperanza a quanto disposto dal presente Regolamento, sono tenuti a sfrondare i rami garantendo il libero passaggio di almeno ml. 4.00 e le radici protese verso la pubblica via onde consentire adeguata visibilità e libera circolazione. Sono altresì obbligati ad asportare le ramaglie ed a ripulire la sede stradale.

domenica 8 giugno 2008

Facciamoci "male" con alcuni video..

In questo post mi rifaccio ad un articolo pubblicato qualche settimana
fa, Non sapere per vivere meglio.
Da quando ho la banda larga ho "scoperto" YouTube. Come la maggior parte
delle persone che non conosce questo portale oppure come nel mio caso in
cui era praticamente inaccessibile (a 6kb al secondo ...), YouTube è considerato
un sito in cui si trovano solo video di bulli, porno, insomma un sacco
di video spazzatura. Ora che lo sto provando posso affermare che è un
po' lo specchio della rete, c'è sia il buono che la porcheria, è l'utente
che deve saper filtrare i contenuti. Questa domenica mi sono dedicato al
portale video più famoso e ho voluto riportare alcuni link che reputo
interessanti, in particolar modo per il fatto che difficilmente la TV
tradizionale trasmette questi video nelle ore di massimo ascolto. Se ne avete altri
da segnalare ve ne sarei grato, vorrei fare un DVD con cui stressare
amici e parenti, buona visione.

Eolo, l'auto ad aria compressa - http://it.youtube.com/watch?v=uU2eOcRUD6I
Auto elettrica alimentata da un motore magnetico - http://it.youtube.com/watch?v=jt5z8L4LBJE&NR=1
Motore magnetico 1 - http://it.youtube.com/watch?v=bjywwoH_h4I
Motore magnetico 2 - http://it.youtube.com/watch?v=PFGiWiXMHn0&feature=related

TG1, si al nucleare - http://it.youtube.com/watch?v=ybofQoTlYo4
Centrale nucleare al Torio - http://it.youtube.com/watch?v=8xrqu4GeU1c
Centrale nucleare, Follia!!! - http://it.youtube.com/watch?v=nxIRC0ukTIE
Fusione a freddo, non era un bufala - http://it.youtube.com/watch?v=E1S30lHoiQo&feature=related
Cernobyl, per non dimenticare - http://it.youtube.com/watch?v=rvAJ_u3Q0Hw

Matrix, l'Italia dei NO - http://it.youtube.com/watch?v=sU2laEs-t7c
Fotovoltaico - http://it.youtube.com/watch?v=gi3vfcARBEg
L'illusione dell'energia dal sole - http://it.youtube.com/watch?v=3NC0UOtNs6k&feature=related
Energia solare, progetto Archimede - http://it.youtube.com/watch?v=P4E4fWBuRpQ&feature=related

Amazzonia, deforestazione - http://it.youtube.com/watch?v=RHzcqX0OqYY
Amazzonia Tribù incontattate - http://it.youtube.com/watch?v=E_1GhIjn8fY
Amazzonia Tribù 1/2 - http://it.youtube.com/watch?v=1w4hm3lM2eE&feature=related
Amazzonia Tribù 2/2 - http://it.youtube.com/watch?v=vbQfluIbXy4&feature=related
Deforestazione Congo - http://it.youtube.com/watch?v=W_QI6VopZlI&feature=related
Deforestazione mondiale - http://it.youtube.com/watch?v=qzK2XITThZM

Alternativa economica ed ambientale agli inceneritori - http://it.youtube.com/watch?v=o8De1Qt_wGU

I veri terroristi - http://it.youtube.com/watch?v=QQtw6b5YfGw&feature=dir
11 settembre 2001, strano oggetto sotto il boeing - http://it.youtube.com/watch?v=xqFFbwSbTpo&feature=related
11 settembre 2001, il crollo verticale delle torri - http://it.youtube.com/watch?v=0l5uTImEebU&feature=related

venerdì 9 maggio 2008

Mancano le piste ciclabili? "quattro" indicazioni e il gioco è fatto.


Che bello sarebbe poter circolare per la Bassa Friulana o l'intera Regione in bicicletta, magari lontano dalle strade più trafficate, in sicurezza con i bimbi a presso. Probabilmente il progetto regionale è già in atto oppure c'è comunque questa intenzione.
La Giunta Comunale di Pocenia punta molto sulle opere compensative dalla realizzazione della Tav per poter realizzare un collegamento ciclabile fino a Lignano. Ma perché aspettare così tanto? Ricordiamoci che c'è sempre il rischio che l'opera non si realizzi o che le opere compensative non vengano realizzate.
Chi mi conosce sa che, come dice Luca, "ho il braccino corto" nel senso che studio sistemi per risparmiare o acquistare prodotti al prezzo più basso. Nelle prossime righe capirete dove voglio andare a parare.
Avete presente gli AgriTour? In pratica dei tour in bicicletta organizzati in diversi Comuni con la collaborazione di agriturismi, cantine, latterie, aziende agricole e ristori in genere dove i partecipanti hanno la possibilità di circolare in aperta campagna ed effettuare diverse tappe dove è possibile assaggiare piatti o prodotti tipici locali. Più volte Deborah ed Io ci siamo detti che sarebbe stato bello ripetere quei tour da soli o con amici, ma le strade non sono indicate e non è facile ricordarsi il percorso. Nei tour a cui abbiamo partecipato ci siamo resi conto che tramite strade sterrate è possibile passare da un Comune all'altro in armonia con la natura. Credetemi, abbiamo una campagna stupenda.
Avrete quindi capito cosa intendo. Se andate in montagna i sentieri sono ben indicati dal CAI, in pianura perché non fare la stessa cosa? Sarebbero sufficienti delle semplici frecce indicanti luogo e distanza.
Proporrei l'incontro fra i responsabili dei diversi comuni, magari in collaborazione con le aziende agricole locali per realizzare una sorta di AgriTour permanente. In questo modo si andrebbe a realizzare un nuovo business e con parte dei ricavati si potrebbe finanziare la spesa per la cartellonistica ("quattro" frecce in legno non costeranno una cifra..) e la manutenzione stradale.
Che ne pensate? È un'opera realizzabile? Se si, datemi l'ok e indicatemi a quali Sindaci inviare la email e lo farò.

mercoledì 2 aprile 2008

Inceneritore a Pocenia, una voce non confermata

Oggi voglio commentare una frase pronunciata il giorno 06.03.08 durante l'incontro "No Tav" alla "Passeggiata" a Pocenia. Se volete potete scaricarla e ascoltarla cliccando qui. Sembrerebbe che il Sindaco di Pocenia, Danilo Bernardis, abbia offerto la disponibilità del Comune, alla nostra Regione, per costruire un inceneritore (termovalorizzatore è un termine tutto italiano creato appositamente per addolcire la pillola) nella zona artigianale di Pocenia, nell'intento di ridurre le imposte ai concittadini.
Ho provveduto il giorno 7 marzo a inviare un'email al Sindaco in cui chiedevo anche conferma di tale affermazione. L'email è stata letta, ho ricevuto la notifica di lettura, ma a distanza di una decina di giorni non avendo ricevuto alcuna risposta ne ho inviata un'altra. Anche quest'ultima è stata letta ma ancora nessuna risposta. Non mi risulta neppure che l'email di Rudy abbia avuto alcun esito. Va beh, parliamo brevemente di inceneritori o impianti di incenerimento.
In Italia sono presenti 51 incenitori, il più importante è quello di Brescia, costruito per incenerire 200.000 tonnellate di immondizia ora ne brucia ben 700.000. Bisogna tenere in considerazione che i recenti inceneritori inquinano meno di quelli più datati ma purtroppo non esiste alcun filtro che riesca a trattenere le nanoparticelle responsabili della diffusione di certi tumori. "Nulla si crea ne si distrugge ma si trasforma" quindi i rifiuti selezionati che inceniariamo finiscono nell'aria, nell'acqua di raffreddamento e nelle ceneri. Fanghi, ceneri e polveri sono considerati rifiuti altamente tossici e vengono pertanto smaltiti in discariche a rifiuti speciali. In alcuni casi le scorie prodotte e opportunamente selezionate se mescolate con acqua cemento e additivi, possono essere rese inerti e utilizzate subito per la produzione di elementi in calcestruzzo per prefabbricati. Alcuni studi avrebbero individuato una certa tossicità presente in questi derivati che però con opportune tecniche potrebbe essere ridotta.
La resa dei rifiuti, nella produzione elettrica, è piuttosto scarsa, si aggira fra il 19 e il 27%. I rifiuti da soli non sono in grado di alimentare le fiamme infatti per mantenere tali temperature, qualora il potere calorifico del combustibile sia troppo basso, talvolta viene immesso del gas metano in una quantità variabile fra i 4 e 19 m³ per tonnellata di rifiuti. Il calore non più utilizzabile elettricamente può essere sfruttato per il teleriscaldamento, ossia distribuire il calore alle abitazioni della zona circostante, in questo caso la resa è da considerarsi maggiore. Così facendo si andrebbe a ridurre le eventuali emissioni che si avrebbero con gli impianti di riscaldamento autonomi.
In Svizzera esiste una raccolta differenziata da primato, la maggior parte dei rifiuti vengono suddivisi per categorie, tutto ciò che è possibile viene riciclato, il resto non pericoloso, viene incenerito. La Svizzera è ricoperta per ben il 33% di foreste che svolgono in qualche modo la funzione di polmone naturale, le ceneri e i fanghi tossici vengono poi smaltiti in discariche speciali.
In Austria e Germania vengono sfruttate le vecchie miniere di salgemma per stoccare i rifiuti tossici e radioattivi.
Gli svizzeri, grazie alla raccolta differenziata porta a porta hanno talmente ridotto i rifiuti da incenerire che per far funzionare i propri inceneritori, almeno a regime minimo, bruciano quelli provenienti da Germania, Austria, Francia e Italia.
Gli inceneritori svizzeri sono finanziati anche dalle tasse dei cittadini, in Italia dalle bollette elettriche grazie al Cip6. Che cos'è? Nel 1992 è stato firmato un decreto in cui si autorizza a prelevare il 6% dalla bolletta elettrica per finanziare la costruzione e il mantenimento di centrali ad energie rinnovabili e assimilate. Grazie a quest'ultimo termine (assimilate) introdotto all'ultimo minuto, sono riusciti a produrre danni enormi a scapito delle vere energie rinnovabili come acqua, vento e sole. L'energia prodotta da queste fonti, inoltre, può essere rivenduta a un prezzo maggiore rispetto quella offerta dal mercato. Nel 2003 l'Unione Europea si è espressa negativamente nei confronti di tale finanziamento..
Mi sono dilungato anche troppo, ma credetemi, in rete c'e di tutto e di più, la fonte più obiettiva e dettagliata è, dal mio punto di vista, Wikipedia.
Cambiamo per un attimo discorso. Più di un mese fa ho avuto occasione di parlare con il Sindaco di Pocenia di argomenti diversi. Mi ha riferito cose interessanti che in parte condivido. Ad esempio per la tutela delle persone più disagiate come gli anziani ritiene corretto ridurre l'ICI e introdurre in busta paga l'Addizionale Irpef, in modo tale da agevolare l'anziano che magari vive solo in un vecchio ma enorme casolare. Parlando di rifiuti ha accennato al fatto che entro il 2008 nella provincia di Udine dovrà esserci un solo operatore che si occupi delle immodizie. Per quanto riguarda la raccolta differenziata porta a porta mi è sembrato un po' perplesso per il fatto che per quanto ne sa, nei Comuni in cui si effettua, la gente non è molto soddisfatta anzi è infastidita dal fatto che la spazzatura viene raccolta in giorni prefissati obbligando il cittadino, nel frattempo, a trattenersela "in casa".
In conclusione per quanto mi riguarda, la discarica o l'inceneritore è l'ultimo mezzo da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti. Se venisse applicata la pratica delle "3 R" (Riduzione dei rifiuti, Recupero e Riuso) probabilmente gli inceneritori già presenti in Italia sarebbero più che sufficienti per smaltire i rifiuti solidi non riciclabili e non pericolosi. Sono dell'avviso che chi produce materiale per imballo o contenitori debba riportare come e dove smaltire tale prodotto. Insomma, quando si realizza qualsiasi oggetto, bisognerebbe studiare anche come smaltire o riciclare ogni sua singola parte.

giovedì 28 febbraio 2008

Bruciare il mais non mi conviene più

L'inverno non è ancora finito che mi pongo il dilemma se convertire la mia stufa ibrida a mais e pellet a solo pellet.
Il prezzo del mais è ulteriormente aumentato, le cause sono molteplici. Fino a poco tempo fa pensavo fosse dovuto alla solita speculazione e alla corsa alla produzione del bioetanolo americano. Dopo aver letto l'articolo di Maurizio Blondet, invece, le cause sembrerebbero essere i cambiamenti climatici, la corsa all'approvigionamento cinese e in particolar modo il cambiamento delle abitudini alimentari di India e Cina che sembra abbiano introdotto nella loro dieta la carne rossa, carne di animali che si nutrono di farine di mais.
..attendiamoci ulteriori rincari di tutti gli alimenti..
Ritorniamo alla mia stufa. Dalla mia esperienza, la stufa "onnivora" presente nel mio soggiorno e con la quale riesco a riscaldare l'intera casa (fra sotto e sopra sono circa 120 mq) consuma circa il 62% di mais e il restante 38% di pellet, quest'ultimo ha lo scopo di attivare la fiamma, mantenere la combustione del mais e alla fine del processo "ripulire" il crogiuolo.
Ho valutato che negl'ultimi due inverni ho consumato, mediamente, circa 50 sacchi di pellet (15kg X 50 = 750 kg) e 1.200 kg di mais. Lo scorso anno ho pagato il pellet di puro faggio 3.50€ al sacco (23.3€ x quintale) e il mais essicato e insaccato 25€ al quintale. Totale spesa 175€ pellet + 300€ mais = 475€, contro i 1000€ che ho speso l'anno in cui ho utilizzato solo il gas. In quell'anno ho mantenuto in casa una temperatura inferiore a quella che, invece, mantengo con la stufa (18° contro i 19-20° attuali).
Il prezzo del mais è aumentato, ma di quanto? Ho contattato il mio fornitore di Torsa (frazione di Pocenia) e mi ha comunicato il prezzo di 260€ alla tonnellata, 26€ al quintale. Prezzo che reputo onesto, visto che c'è chi lo ha già aumentato fino a 30€ al quintale!
Il mais ha un potere calorico di circa 6.200 kcal/kg contro i circa 5.200 kcal/kg delle pellet di faggio, quindi il mais produce circa il 19.5% di calore in più. Per produrre lo stesso calore che mi forniscono i 1.200 kg di mais, dovrei utilizzare 1.434kg di pellet. Se decidessi di utilizzare solo il pellet spenderei, sempre al prezzo di 3.50€ al sacco, 1.434+750=2.180 kg x 0.2333€/kg = 510€.
Molto probabilmente riuscirò ad acquistare del pellet a 3€ al sacco, nel frattempo il mais continuerà ad aumentare. Lo scorso anno ho valutato l'utilizzo del pellet di cereali in sostituzione al mais, ma il prezzo poco inferiore e il fatto che sporca maggiormente mi ha fatto cambiare idea.
Quindi ho deciso che convertirò la stufa a solo pellet ( sono solo dei parametri da cambiare) anche se devo chiamare un tecnico che mi costerà circa 100€ 60€.
Ho provato a contattare l'azienda che produce queste stufe per avere la procedura per effettuare il cambiamento da solo. Non ho mai ricevuto risposta, probabilmente non sono informazioni "open source"..