Visualizzazione post con etichetta Linux. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Linux. Mostra tutti i post

domenica 17 ottobre 2010

10 anni di Linux Day. 23 ottobre 2010.

Quest'anno ricorre il decimo anniversario del "Linux Day" l'evento legato al Software Libero.
L'argomento principe di quest'anno è dedicato alla scuola.
Durante la manifestazione verrà presentato ufficialmente l'iniziativa nata dalla Italian Linux Society che ha pubblicato un dossier relativo alla scuola.
In alcune delle numerose sedi dedicate all'evento verrà  presentata l'alternativa Open Source (WiiLD), a basso costo, alle lavagne multimediali interattive (Lim).
Con l'utilizzo di un telecomando WiiMote è possibile realizzare una Lim con meno di 100€ !!! (Fonte PC Professionale Ottobre 2010).

Posso dirvi tranquillamente, che nella mia" piccola" esperienza, l'utente medio (mia sorella, mio cugino, mio figlio, mia moglie, mio suocero..) fra gli SO (Sistemi Operativi) disponibili nel PC, Windows (XP, Vista o Seven) e Ubuntu, ha scelto Ubuntu (una delle tante Distribuzioni Linux) per la semplicità di utilizzo. Per quanto riguarda l'ambiente professionale al di fuori del ramo Server (che non è poco..), nel quale è il leader incontrastato,  purtroppo Linux non è in grado di rivaleggiare nell'ambiente grafico, all'appannaggio del sofware per Mac, e nel settore audio, all'appannaggio del sofware per Windows.

martedì 24 novembre 2009

Open Source Day 2009 a Udine, sabato 28 novembre 2009


Il 28 Novembre 2009 si terrà, presso la sede dei Rizzi dell'Università degli studi di Udine, l'Open Source Day 2009.

L'edizione del Linux  Day 2009  si è svolta, nella nostra Regione, solo a Pordenone e Trieste, mentre Udine sembra abbia preferito posticipare l'evento.
Il programma prevede  che le conferenze siano suddivise in due percorsi sulla base della difficoltà degli argomenti trattati (Base ed Avanzato).

Gli spazi messi a disposizione dall'Università resteranno aperti per i visitatori dell'Open Source Day fino alle ore 16.45.

martedì 27 ottobre 2009

Ubuntu 9.10 Karmic Koala, perché installarlo?

Ubuntu: For Desktops, Servers, Netbooks and in the cloud
Fra gli articoli che non posso esimermi di pubblicare c'è quello relativo l'uscita della nuova release di Ubuntu.
La versione 9.10 (anno.mese) nome in codice Karmic Koala, uscirà il 29 ottobre. Per un caso fortuito la sera del 22 ottobre mi sono collegato al sito www.distrowatch.com e ho scaricato la Release Candidate di Ubuntu 9.10.
L'ho provata sia in versione Live CD sia installata in una macchina virtuale (creata con Virtual Box 3) in dual boot con Windows 7. Che dire, eccezionale! Non voglio entrare troppo nei dettagli tecnici di questa nuova versione e neppure rivaleggiare con la miriade di articoli che si scriveranno sulla nuova creatura di Mark Shuttlework. Semplicemente indicherò le novità che mi hanno colpito.

L'avvio del sistema è più veloce della versione precedente che a sua volta è più veloce sia di Vista che di Seven.
Il boot grafico iniziale è diverso dal solito, è comunque una soluzione graficamente gradevole.
L'ambiente grafico  è il Gnome 2.28. Vi sembrerà una sciocchezza ma finalmente premendo il tasto destro sui dispositivi di archiviazione nel menù appare la voce Formatta. Non so per quale motivo nelle versioni precedenti questa voce non fosse presente.
Il kernel ("drivers" del sistema operativo) è il 2.6.31 che apporta anche un miglioramento delle prestazioni grafiche dei chip grafici Intel. Sarà felice il mio Acer Aspire 2920 con l'Intel x3100. Rispetto la versione 9.04 anche il mio Barebone Asus P2-M2A690G con l'ATI (AMD) X1250 (integrata sulla scheda madre) riprende a funzionare egregiamente con Google Earth. Fino la 8.10 l'accelerazione 3D funzionava perfettamente, successivamente con la 9.04 non sono stato più in grado di sfruttare giochi o applicazione 3D.
L'installazione rimane semplice come sempre, è possibile importare le impostazioni (email, preferiti, documenti ecc.) dall'eventuale Windows installato, partizionare l'HardDisk in modo automatico o manuale e a differenza dalle versioni di Ubuntu precedenti, finalmente la finestra di installazione è stata ingrandita, questo per poter visualizzare delle schermate nelle quali si descrivono le novità o le possibilità offerte da questa nuova release. Grazie sempre alla finestra maggiorata, finalmente riesco a leggere quanto tempo manca all'installazione dei pacchetti per la localizzazione in italiano.
Di default è possibile registrarsi ad Ubuntu ONE, servizio simile a DropBox, che mette a disposizione una cartella che verrà sincronizzata con uno spazio web gratuito di 2 Gbyte. Questo vi permetterà di tenere al sicuro documenti, foto o quant'altro da un eventuale crash dell'Hard Disk o mantenere la stessa cartella sincronizzata su più PC. Se avete bisogno di uno spazio maggiore è sufficiente sottoscrivere un abbonamento a pagamento, 50 GB per $10 al mese.
Anche il sistema di risparmio energetico è stato ulteriormente migliorato.
Il file system consigliato per le nuovi installazioni è l'ext4 che oltre ad una maggiore efficienza porta con se la possibilità di creare file fino a 16 TeraByte e gestire volumi fino 1024 PetaByte.
Ora resta a voi decidere quale versione installare, se quella a 32 o 64 bit. Se avete un processore a 64 bit e avete necessità di gestire una quantità di RAM superiore ai 4 GByte la scelta è obbligata sul 64 bit. A differenza di un anno fa, mi sembra che quasi tutti i pacchetti siano disponibili sia per sistemi a 32 che a 64 bit, quindi, sul Barebone con AMD64 X2 installerò quest'ultima versione.
Non dimenticate di installare Tweak Ubuntu, tool che vi permetterà di installare una serie di software con tecnologia "close source" tipo Skype o installare i codecs WMA, DVD ecc dal Repository Medibuntu.
Per eventuali problemi collegatevi al Forum ufficiale di Ubuntu.
Allora cosa aspettate, dal 29 ottobre scaricatelo e provatelo!

martedì 20 ottobre 2009

Linux Day 2009 e l'Open Source


Visti i successi degli scorsi anni torna anche quest'anno, esattamente sabato 24 ottobre, il Linux Day, manifestazione di carattere conoscitivo sull'universo del free software e in particolare del mondo Linux. Gli eventi presenti nella Regione Friuli Venezia Giulia sono visualizzati sulla pagina del sito ufficiale.

Non è mia intenzione "sindacare" su quale sistema operativo sia migliore o affermare la superiorità di alcune applicazioni open rispetto la controparte proprietaria, vorrei solo spiegare, almeno ci vorrei provare, cos'è  l'Open Source.
Il software libero (successivamente definito aperto) è nato ufficialmente con Richard Stallman anche se la pratica di scambiarsi il codice dei programmi, come si farebbe con le ricette di cucina, è nata probabilmente con la nascita dei primi computer (no dei PC, quindi verso gli anni '50).
La base del concetto di Open Source è che chiunque ne abbia le capacità, il tempo e la voglia, può contribuire allo sviluppo di un progetto software o di un intero sistema operativo. La vecchia immagine dell'Hacker che passa le notti insonni in un garage è un antico ricordo anche se probabilmente ne esistono ancora. Attualmente l'Open Source è "mantenuto in vita" soprattutto da grandi industrie del software come IBM, Oracle/SUN, HP, Intel ecc. e sembra difficile crederlo, anche dalla Microsoft. Se non ci fossero aziende che investono denaro e che mettono a disposizione propri programmatori per lo sviluppo di sofware di questo tipo, molto probabilmente anche lo stesso Linux non avrebbe avuto modo di svilupparsi e divenire un'ottima alternativa al software proprietario. Ma perché queste aziende sono disposte a spendere del  denaro e rilasciare il codice del proprio lavoro con il rischio che possa essere utilizzato anche dagli avversari commerciali? Non lo fanno solo per spirito di altruismo o per principi personali. La Canonical (l'azienda fondata da Mark Shuttleworth padre di Ubuntu Linux) utilizza un modello di business che consiste nel fornire supporto tecnico e servizi professionali legati ad Ubuntu. Nel frattempo (e in futuro) rilascia la sua creatura liberamente anche se i conti continuano ad essere in rosso.
Mettere a disposizione un progetto software significa molto spesso (dipende dalla licenza utilizzata) rimanere il proprietario dell'opera e far si che anche altri contribuiscano allo sviluppo. Se pensate a MySQL prima della SUN e ora di Oracle, esiste sia la versione Open e quindi gratuita sia quella a pagamento. Quest'ultima, fondamentalmente identica  a quella libera, fornisce all'acquirente assistenza, manuali, personalizzazioni ecc. Quindi il software  è gratis ma il servizio va pagato. Senza toccare il discorso Server, anche l'OpenOffice, ottima alternativa all'Office della Microsoft, se acquistato con un manuale allegato ha un costo.
IntelliCAD è un CAD distribuito alle aziende informatiche dall'omonimo consorzio, è a pagamento ma a codice aperto. Acquistato il codice è possibile modificarlo e rivendere il proprio CAD personalizzato al prezzo che si stabilisce. Fra gli obblighi va ricordato che ogni miglioria apportata va comunicata al consorzio IntelliCAD in modo tale che tutte le versioni base successive ne possano giovare.
Molti progetti vivono grazie alle donazioni fatte da utenti o aziende soddisfatti del prodotto installato.
Sullo stesso piano del codice aperto troviamo anche l'open content dove il massimo esponente è identificabile con Wikipedia, l'enciclopedia libera. Chi è in grado può integrare le voci presenti con le proprie conoscenze.
Personalmente sono disposto a pagare per un sistema operativo o un programma ma, eccezioni a parte, preferirei ricevere anche i listati del programma che ho acquistato anche se non sono in grado di modificarlo. Un po' come avveniva diversi anni fa': acquistavi un televisore, un computer, un tritacarne ecc. in allegato potevi trovare lo schema elettrico o i disegni dei particolari meccanici.
Se l'Open Source avrà futuro in un mondo sempre più egoista come il nostro o se prenderà talmente piede che in un futuro avremo un Windows a codice aperto, lo deciderà solo il tempo e la nostra volontà.

martedì 21 aprile 2009

Ubuntu 9.04 scaricabile dal 23 Aprile 2009



Dal 23 aprile è possibile scaricare dalla rete l'ultima versione (9.04) della mia distribuzione Linux preferita, Ubuntu. Molte le novità e migliorie.
Per maggiori informazioni visitate www.ubuntu-it.org oppure www.ubuntu.com

giovedì 16 ottobre 2008

Linux Day 2008: facciamo il punto della situazione

Il 25 ottobre 2008 si svolgerà in 116 città (valore aggiornato al 16.10.2008) il Linux Day 2008, manifestazione nazionale promossa dall'Italian Linux Society e organizzata localmente e in maniera autonoma dai gruppi di utenti linux (detti LUG, Linux Users Group) presenti sul territorio. La manifestazione è articolata in eventi legati dal comune scopo di promuovere Linux e il software libero (fonte Lug Udine).
Perché passare a Linux?

- Forse perché è più sicuro.
- Possiede una miriade di software validi e gratuiti, ottime alternative a software proprietari come OpenOffice e Firefox.
- Cerchi un software? Inserisci in synaptic le parole chiave che identificano le tue necessità e ti verranno indicati i programmi che potrebbero fare al caso tuo.
- Perché è facile e intuitivo.
- Perché abbraccia la filosofia Open Source.
- Perché man mano che passa il tempo rimane lo stesso mentre Windows (Vista ne è un esempio, vero Luca?) rallenta e si "ingrassa" inutilmente.
- Non necessita di antivirus. Ce ne sono anche per Linux ma l'unico scopo per cui potreste installarne uno è tutelare gli utenti che utilizzano Windows, infatti, se ricevete posta infetta Linux non rimarrà contagiato ma se inoltrate l'email ad un utente Windows auguratevi che quest'ultimo abbia un ottimo e aggiornato antivirus.
- Non più pirati ma legalità.
- Spesso programmi creati per Windows possono funzionare anche sotto Linux grazie a Wine.
- È gratis!
- Per ridare una seconda giovinezza ai vecchi PC.

Sfatiamo alcuni luoghi comuni.
- Alcune persone pensano ancora erroneamente che Linux sia scritto da hackers poco puliti che vivono e lavorano nelle cantine delle case dei genitori, la cui unica vita sociale si riduce a dispute tramite IRC su ciò che è migliore tra vi ed EMACS, ed a dibattiti tra Picard contro il Cap. Kirk. Nulla può essere più lontano dalla realtà.
Il tipico sviluppatore Linux è sempre di più un ingegnere informatico, che lavora a tempo pieno in una azienda (anche di grandi dimensioni come Sun, IBM, Intel, HP, Asus, Dell, Oracle, Nokia, Sony, Samsung, Ati, NVidia, Cisco ecc.) ed appartiene alla classe medio-alta. Vi invito a leggere l'intero articolo sul sito del Lug di Torino.
- Uno dei problemi che ha sempre afflitto Linux è la mancanza di driver per le periferiche. Beh per quanto ne so in questi ultimi anni le cose sono migliorate in modo esponenziale. Per quanto riguarda la mia esperienza posso affermare che non ho avuto grossi problemi con il riconoscimento dell'hardware, ultimamente ho acquistato una chiavetta wifi della Linksys, l'ho infilata nella porta USB e nel giro di un minuto il mio Linux ha riconosciuto la periferica, è apparsa un'icona con le barre del segnale ed ero connesso ad internet! Con Windows ho dovuto installare il CD con i driver e l'operazione è durata senza dubbio di più. La scorsa settimana avevo necessità di stampare un documento, la mia Epson era rimasta "a secco" allora sono andato dai miei che posseggono una multifunzione HP che utilizzano saltuariamente per fare qualche fotocopia. Ho collegato il cavo USB al portatile e quando ho cliccato su Stampa è apparsa immediatamente il nome corretto della stampante, senza alcun CD di installazione! Se avevo Windows e non avevo i CD con i driver, potevo lasciare PC e stampante un mese collegati assieme che non si sarebbero scambiati una "parola"..
- Sistema non più relegato ai soli Server ma ottime distribuzioni desktop.

I contro.
- Purtroppo a livello professionale esistono dei prodotti professionali che nel mondo Linux non troviamo. Mi auguro che le aziende convertano i loro prodotti anche per questo SO.
- Non tutte le periferiche vengono riconosciute al primo colpo, capita anche che per quanti sforzi uno faccia non riuscirà mai a farle funzionare. Per fortuna le cose sono migliorate, solitamente se utilizzate hardware di "marca" non avete grossi problemi. Il mio consiglio prima di acquistare una periferica da collegare al proprio PC Linux è verificarne la compatibilità in rete.
- Senza una connessione internet diventa più indaginoso installare aggiornamenti o programmi, al contrario, con una connessione veloce risparmierete un sacco di tempo, infatti non dovrete perdere il vostro tempo alla ricerca di software in rete, Linux lo farà per voi.

La mia "storia" con Linux.
Se non ricordo male la prima distribuzione Linux che ho provato era la Suse 6.4 nel "lontano" 2001. Non è stato un grande successo, infatti dopo alcuni tentativi ho rinunciato, non era il sistema fatto per me..
Nel 2003, durante un corso sulla sicurezza nelle reti svoltosi all'Enaip a Udine, ho avuto occasione di osservare più da vicino il Sistema Operativo del pinguino. Da quella volta mi sono prefissato l'obbiettivo di non utilizzare più software crackato e con molte difficoltà sono riuscito anche a limitare l'utilizzo di Windows. Purtroppo non ho trovato ancora un programma per il montaggio video per Linux che mi soddisfi. Comunque, tempo al tempo..
Ho provato diverse distribuzioni, Mandriva, Suse, Debian, Fedora, Pc Linux OS e molte altre, ma la mia preferita, per stabilità, velocità, affidabilità e facilità nel riconoscimento hardware rimane Ubuntu!

In Sardegna si sta spingendo al massimo l'utilizzo di Software Open Source nelle Pubbliche Amministrazioni. Se la proposta passa al Consiglio Regionale, le P.A. dovranno giustificare il mancato utilizzo dell'O.S. nei propri uffici.
Per assurdo i programmi messi a disposizione dall'Ufficio delle Entrate (come F24 Online) sono stati scritti in Java (da quest'anno completamente Open Source) ma sono stati compilati con un programma proprietario che ne impedisce di fatto l'utilizzo anche su macchine diverse da Windows o Macintosh.

E voi, avete mai provato Linux?

giovedì 18 settembre 2008

BEN...PO! Benessere Pocenia 19-20-21 Settembre 2008

Tornano anche quest'anno una serie di eventi organizzati dall'Amministrazione Comunale di Pocenia destinata a tutti, dai più piccoli agli anziani. Domenica verranno presentate delle attività alle quali è possibile iscriversi, come il Progetto giovani, Associazione Artport, Tempo per la famiglia, Progetto "Genitori quasi perfetti", Centri estivi, Soggiorno e gite anziani, Corso di ginnastica e Commissione donna.
Lo scorso anno non ho potuto parteciparvi, mi farebbe piacere se qualche concittadino, meglio informato di me, aggiungesse ulteriori informazioni in merito a tali eventi utilizzando i commenti al post.
Di seguito riporto il programma che tutti gli abitanti di Pocenia hanno trovato nella propria cassetta postale:

Venerdi 19

20.15 - Concerto della banda musicale "Primavera di Rivignano"
(Piazza nuova, Pocenia)
In caso di pioggia la manifestazione sarà annullata

Sabato 20
17.30 S. Messa a Pocenia
19.00 Cena presso la palestra

Domenica 21
Parco festeggiamenti, Pocenia)
16.00 Saluto del Sindaco e dell'Assessore ai Servizi Sociali
16.30 Presentazione delle Attività
17.30 Dimostrazione corso di autodifesa per donne
18.00 Patatine fritte per tutti

Stand interattivi per i più piccoli e giovanissimi, curiosità da leggere e ascoltare per i più grandi.

domenica 25 maggio 2008

Scaricare la nostra email con qualunque ISP

Qualche anno fa (2004 se non ricordo male) ISP come Libero, Tin, SuperEva ecc. hanno deciso che i loro utenti potevano scaricare la email con il proprio client di posta preferito solo se si collegavano con la rete del ISP (Wind, Infostrada, Telecom ecc.) o pagando mensilmente il servizio di posta. Per chi non voleva sottostare a questo "ricatto" il servizio di posta è tuttora utilizzabile solo tramite interfaccia Web, WebMail.

Questo in teoria. In pratica esiste un'applicazione che interfaccia il proprio client di posta al web in modo completamente trasparente. L'applicazione è stata realizzata da sviluppatori italiani proprio in quell'anno, forse la conoscete gia, si chiama FreePops, di seguito il sito ufficiale http://www.freepops.org/it dove scaricare la versione per il proprio sistema operativo (Windows, Linux, Mac OS X, BeOS).
Io vi spiego come installarlo e configuralo con Ubuntu Linux, installazione a parte per il resto la procedura è valida anche per gli altri SO.
Innanzi tutto non siete costretti a scaricare l'ultima versione disponibile dal sito ufficiale: vi consiglio di scaricarlo mediante Synapitic (io ho attivato tutti i repository ufficiali e non-ufficiali come Medibuntu) e attivare anche la terza voce proposta (freepops-updater-fltk) anche se molto spesso non necessaria (infatti con libero funziona già da subito) ci servirà per l'eventuale configurazione
Una volta installato procediamo alla configurazione del nostro client di posta, nel mio caso ThunderBird. Avviamo ThunderBird, selezioniamo dal menu Modifica la voce Impostazione account... Ora, dalla finestra che si è aperta, selezioniamo Impostazioni Server
Alla voce Nome Server digitiamo localhost e nella voce Porta mettiamo il valore 2000.
Fatto questo premiamo OK. Ora avviamo Freepops. Digitiamo sempre da terminale freepopsd oppure premiamo Alt+F2 e digitiamolo li, poi premiamo Esegui. Ora possiamo scaricare tranquillamente la nostra posta.

Nell'eventualità che con il proprio provider non funzioni configuriamo Freepops digitando da terminale sudo freepops-updater-fltk e inseriamo la password di amministratore, di seguito si aprirà la seguente finestra
Premiamo su Next
Selezioniamo il provider di cui abbiamo bisogno e premiamo Next.
Ora il programma provvederà a scaricare i file necessari.
Ora premiamo Quit

e riproviamo.

PS: io ho un account Libero e mi collego con Wipex, nel mio caso non è stato necessario configurare Freepops.

mercoledì 30 aprile 2008

Pc con Linux gratis per le scuole.

Come tutte le mattine, o quasi, leggo le notizie pubblicate da Punto Informatico. Questa mattina sono rimasto particolarmente colpito da questo articolo: Italia, quando Linux travolge le scuole.
In sostanza si descrive un'iniziativa della provincia di Modena nella quale Pc dismessi, ma perfettamente funzionanti, invece di essere smaltiti o rinchiusi in uno sgabuzzino vengono donati alle scuole, da alcuni aziende provinciali, con Edubuntu (versione educativa di Ubuntu Linux) preinstallato. Unica richiesta alle scuole interessate a ricevere l'attrezzatura informatica è predisporre un'aula informatica e fornirla di almeno un insegnante con conoscenze minime di Linux.
Dopo aver letto l'articolo ho provveduto a lasciare un commento sul sito del Comprensivo con il quale vorrei lanciare un'iniziativa anche nei Comuni della Bassa Friulana.
Secondo voi è un progetto realizzabile o anche questa è utopia?
Se avessimo necessità di aiuto, sareste disposti a darci una mano?
In linea di massima l'aiuto potrebbe consistere nel diffondere la notizia, contattare i Sindaci dei nostri Comuni, raccogliere i Pc dismessi dalle aziende oppure sotto l'aspetto più tecnico disassemblare i Pc e installare Linux.

giovedì 24 aprile 2008

Ubuntu 8.04: l'airone ardito è pronto ad entrare nei nostri desktop

Immagine tratta da www.ubuntista.it
La nuova versione di Ubuntu Linux , 8.04 LTS (Long Term Support) detta Hardy Heron, è disponibile per il download.
L'aggiornamento delle nuove release avviene con cadenza semestrale, questa nuova versione contiene nuove migliore, è ancora più stabile, più sicura, graficamente accativante, facile da usare e da installare . Da questa versione sul CD Desktop è presente Wubi, un programma che permette l'installazione di Ubuntu sotto Windows senza alterare le partizioni e senza intaccare i dati dell'utente. L'utente può quindi provare Ubuntu in un ambiente familiare e testare le sue caratteristiche.
Mark Shuttlewroth padre di Ubuntu è un miliardario che si è fatto da solo. Come riportato da Wikipedia, "Nel corso dell'ultimo anno di università Shuttleworth fonda Thawte (1995) che si specializzata in certificati digitali e Internet privacy. Negli anni dell'esplosione di Internet, Thawte diventa la Certificate authority più importante al di fuori degli Stati Uniti. Nel dicembre 1999 Shuttleworth vende Thawte all'azienda americana VeriSign guadagnando circa $575 milioni USD".
Il nome Ubuntu deriva da un antico vocabolo zulu (letteralmente: umanità) diffuso in varie parti dell'Africa meridionale. Il termine viene utilizzato nel detto zulu "umuntu ngumuntu ngabantu", traducibile con "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti".
Il contributo al successo di Linux da parte di migliaia di sviluppatori e in particolare di grandi e piccole aziende è innegabile.
Se volete vederlo in esecuzione, provarlo e magari farvi masterizzare il CD, il LUG di Pordenone è presente al padiglione 5 (nella zona centrale) della Fiera del Radioamatore, pronto a darvi tutte le dritte necessarie all'uso di Linux.

mercoledì 24 ottobre 2007

Linux Day 2007: la festa dell'Open Source

Sabato 27 ottobre si terrà la settima edizione italiana del Linux Day (l'ingresso ai convegni o manifestazioni è gratuito), ben 116 città hanno già aderito.
Per chi non sapesse cos'è Linux, è un sistema operativo "come" Windows, con un Desktop, finestre ed icone ma solitamente gratuito (esistono distribuzioni a pagamento come Suse o Mandriva) e Open Source ossia a codice aperto. Mi spiego con un esempio: immaginate di acquistare un'auto e a corredo vi forniscono documentazione, schemi meccanici, elettrici ed elettronici di tutti i componenti. Se siete in grado, potreste apportare qualsiasi tipo di miglioria o risolvere i problemi da soli. I due sistemi non sono compatibili fra loro anche se un'applicazione è in grado di far funzionare parte dei programmi e dei giochi per Windows anche su Linux (vedi wine). Linux possiede migliaia di programmi gratuiti paragonabili, per affidabilità e caratteristiche, a molti software a pagamento per Windows. Il più famoso è OpenOffice (disponibile anche per Windows e Mac) il concorrente di Office della Microsoft.
Ora considerate il costo di circa 100€ per Windows pre-installato su un computer nuovo (Windows Vista se acquistato separatamente vi costa più di 300€) e 300€ per una licenza di Office e capirete subito come risparmiare ben 400€ ! Pensate ad un ufficio pubblico, contate i pc e moltiplicate per questa cifra. Ora moltiplicate per il numero di uffici in tutta Italia. Quanti soldi pubblici verrebbero risparmiati? Leggi qua... L'italia è il fanalino di coda in Europa nell'adozione di questi programmi; Francia, Germania, Belgio e Danimarca hanno invece capito e da diverso tempo li utilizzano. E voi? Non siete curiosi di conoscere questo Sistema Operativo? In Friuli Venezia Giulia trovate manifestazioni a Udine, Trieste, Pordenone e Aquileia. In Veneto, in ben 14 città, la più vicina è Portogruaro. Qui la lista completa.

Per approfondire le spiegazioni di "Open Source" e "Linux" vi rimando all'enciclopedia libera Open Source per antonomasia, wikipedia.

giovedì 18 ottobre 2007

Ubuntu Linux, oggi la nuova release

Da oggi è disponibile la nuova versione di Ubuntu, la 7.10 (anno.mese), la distribuzione Linux più diffusa e tra le più semplici al mondo. Usi ancora Windows o Mac OS? Cosa aspetti? Provala in versione live (non installa nulla) oppure installala in una seconda partizione (non intacca i dati presenti nel vostro pc) o se ti piace talmente tanto, formatta tutto (prima salva i file più importanti) e installala nel tuo hard disk. Scarica la nuova versione da qui.
Incontri problemi nell'installazione? non sai installare nuovi programmi o se una determinata periferica funziona? Vai qui e cerca quello di cui hai bisogno.
Ottimo, come sempre, l'articolo su Punto Informatico.

PS: Ricordo ai possessori di Mac che il vostro S.O. usa il kernel Linux.