martedì 20 ottobre 2009

Linux Day 2009 e l'Open Source


Visti i successi degli scorsi anni torna anche quest'anno, esattamente sabato 24 ottobre, il Linux Day, manifestazione di carattere conoscitivo sull'universo del free software e in particolare del mondo Linux. Gli eventi presenti nella Regione Friuli Venezia Giulia sono visualizzati sulla pagina del sito ufficiale.

Non è mia intenzione "sindacare" su quale sistema operativo sia migliore o affermare la superiorità di alcune applicazioni open rispetto la controparte proprietaria, vorrei solo spiegare, almeno ci vorrei provare, cos'è  l'Open Source.
Il software libero (successivamente definito aperto) è nato ufficialmente con Richard Stallman anche se la pratica di scambiarsi il codice dei programmi, come si farebbe con le ricette di cucina, è nata probabilmente con la nascita dei primi computer (no dei PC, quindi verso gli anni '50).
La base del concetto di Open Source è che chiunque ne abbia le capacità, il tempo e la voglia, può contribuire allo sviluppo di un progetto software o di un intero sistema operativo. La vecchia immagine dell'Hacker che passa le notti insonni in un garage è un antico ricordo anche se probabilmente ne esistono ancora. Attualmente l'Open Source è "mantenuto in vita" soprattutto da grandi industrie del software come IBM, Oracle/SUN, HP, Intel ecc. e sembra difficile crederlo, anche dalla Microsoft. Se non ci fossero aziende che investono denaro e che mettono a disposizione propri programmatori per lo sviluppo di sofware di questo tipo, molto probabilmente anche lo stesso Linux non avrebbe avuto modo di svilupparsi e divenire un'ottima alternativa al software proprietario. Ma perché queste aziende sono disposte a spendere del  denaro e rilasciare il codice del proprio lavoro con il rischio che possa essere utilizzato anche dagli avversari commerciali? Non lo fanno solo per spirito di altruismo o per principi personali. La Canonical (l'azienda fondata da Mark Shuttleworth padre di Ubuntu Linux) utilizza un modello di business che consiste nel fornire supporto tecnico e servizi professionali legati ad Ubuntu. Nel frattempo (e in futuro) rilascia la sua creatura liberamente anche se i conti continuano ad essere in rosso.
Mettere a disposizione un progetto software significa molto spesso (dipende dalla licenza utilizzata) rimanere il proprietario dell'opera e far si che anche altri contribuiscano allo sviluppo. Se pensate a MySQL prima della SUN e ora di Oracle, esiste sia la versione Open e quindi gratuita sia quella a pagamento. Quest'ultima, fondamentalmente identica  a quella libera, fornisce all'acquirente assistenza, manuali, personalizzazioni ecc. Quindi il software  è gratis ma il servizio va pagato. Senza toccare il discorso Server, anche l'OpenOffice, ottima alternativa all'Office della Microsoft, se acquistato con un manuale allegato ha un costo.
IntelliCAD è un CAD distribuito alle aziende informatiche dall'omonimo consorzio, è a pagamento ma a codice aperto. Acquistato il codice è possibile modificarlo e rivendere il proprio CAD personalizzato al prezzo che si stabilisce. Fra gli obblighi va ricordato che ogni miglioria apportata va comunicata al consorzio IntelliCAD in modo tale che tutte le versioni base successive ne possano giovare.
Molti progetti vivono grazie alle donazioni fatte da utenti o aziende soddisfatti del prodotto installato.
Sullo stesso piano del codice aperto troviamo anche l'open content dove il massimo esponente è identificabile con Wikipedia, l'enciclopedia libera. Chi è in grado può integrare le voci presenti con le proprie conoscenze.
Personalmente sono disposto a pagare per un sistema operativo o un programma ma, eccezioni a parte, preferirei ricevere anche i listati del programma che ho acquistato anche se non sono in grado di modificarlo. Un po' come avveniva diversi anni fa': acquistavi un televisore, un computer, un tritacarne ecc. in allegato potevi trovare lo schema elettrico o i disegni dei particolari meccanici.
Se l'Open Source avrà futuro in un mondo sempre più egoista come il nostro o se prenderà talmente piede che in un futuro avremo un Windows a codice aperto, lo deciderà solo il tempo e la nostra volontà.

10 commenti:

  1. Scusami l'OT...ma io a casa ho le windows aperte ogni giorno.....

    Ok battuta schifosa, ma non ho resistito!

    RispondiElimina
  2. Oh oh oh.. Bravo, ma proprio bravo.. Occhio ai virus che ti entrano..

    RispondiElimina
  3. Ho le zanzariere ;)
    Molto meglio di ogni antivirus

    RispondiElimina
  4. Ti assicuro che le mie zanzariere sono molto sicure!
    Non passa nemmeno un moscerino....figurati un verme...

    RispondiElimina
  5. A proposito di codice aperto: anche il Symbian, il sistema operativo dei cellulari Nokia, è sempre più open. Leggete qui

    RispondiElimina
  6. Però solo per la versione 2, oramai superata
    E' un passo in avanti sicuramente

    RispondiElimina
  7. Vi invito tutti a partecipare all'OpenSourceDay 2009 che si terrà sabato 28 novembre presso la sede dei Rizzi dell'Università degli studi di Udine.
    Per info: http://asci.cc.uniud.it/osd2009/

    RispondiElimina

Benvenuto nel Blog non ufficiale del Comune di Pocenia. Commenta il Post o inviami una email, grazie.