mercoledì 10 dicembre 2008

AAA cercasi buon senso (tra i contadini)

Ieri sera (09.12.2008) presso l'aula civica di Pocenia (tuttora mi chiedo cosa ci sia di civico visto che fuori dalla porta c'è scritto "ginnastica", come entri ci sono i bagni, in fondo una specie di stanzone con un vecchio tavolo e delle sedie) si è riunita la Commissione Agricoltura-Ecologia-Ambiente.
Non ero a conoscenza dell'ordine del giorno perché non mi è stato comunicato, di seguito provo a fare una sintesi di ciò che è stato detto:
1. La Bonifica della Bassa Friulana ha finanziato un programma, che termina nel 2011, in cui verranno stanziati circa 2.300.000€ (in parte già utilizzati) per la rete idrica (irrigazione campi) dei comuni di Talmassons, Rivignano e Pocenia. Buona parte del finanziamento è stato utilizzato per ridurre l'irrigazione a scorrimento di Talmassons in favore di un sistema a "pioggia" atto a ridurre gli sprechi d'acqua. È stato chiesto ai coltivatori diretti presenti, di stilare un elenco delle priorità di intervento nel nostro Comune, che verrà prossimamente consegnato ad un responsabile della Bonifica.
2. Per la seconda volta da quando si riunisce la commissione, l'assessore Driusso ha invitato a rispettare e mantenere in buono stato la viabilità rurale, appellandosi al buon senso dei contadini. Sono stati spesi (dal Comune) 10.000€ per sistemare le arterie rurali principali, il prossimo anno questi soldi non saranno disponibili quindi bisognerà rispettare il più possibile alcune regole per mantenere in buono stato le strade di campagna. Ad esempio bisogna ripristinare eventuali canaline di scolo presenti ai margini della strada. Ripristinare le capezzagne evitando di girare con l'aratro sulla strada.
3. Un'attività che è stata spesso causa di grossi danni alla viabilità è rappresentata dal taglio dei pioppi. Camion stracarichi di tronchi o il passaggio continuo di mezzi di lavoro, rischiano di rompere il fondo stradale. Per questo motivo è stato attivato un sistema che obbliga a comunicare e firmare l'inizio di questa attività al Comune. Fatto ciò, la Polizia Municipale viene informata e quindi ha la possibilità di verificare che le strade non vengano compresse. Se questo dovesse avvenire, il responsabile dell'operazione, è tenuto a ripristinare la strada a proprie spese.
4. È stato proposto di realizzare un mercatino alimentare nel Comune e nelle frazioni di Pocenia, dal periodo che va da aprile/maggio a settembre/ottobre. Le aziende locali e i produttori diretti, avrebbero la possibilità di vendere, in spazi ancora da individuare, i loro prodotti stagionali in funzione di un ipotetico calendario. In questo modo si farebbero anche pubblicità. L'artefice dell'idea è convinto di riuscire a convincere una ventina di aziende locali produttrici di alimenti diversi, come il vino, la frutta, il pollame, le lumache, il formaggio, il miele ecc. L'intenzione è di creare un mercato più completo possibile in modo da attrarre quei consumatori che sono in cerca di prodotti genuini appartenenti alle filiere locali.

6 commenti:

  1. L'idea del mercatino mi sembra lodevole e molto buona!!!
    Se va a regime, potrebbe essere anche un'ottima risorsa per i cittadini!!
    Ma non passerei sotto silenzio quella cosa dei pioppi, molto molto interessante per la prevenzione!

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  2. Purtroppo non è così semplice da realizzare, ci sono diverse regole da rispettare, dall'igiene, alla conservazioni degli alimenti, la rintracciabilità del prodotto, libri contabili ecc. L'idea è buona ma la spesa forse giustificherebbe di più un consorzio stabile in un locale, piuttosto che un mercatino.

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  3. Fantastico il mercatino...con i miei genitori vado già in giro x le aziende a comperare frutta e verdura...sarebbe comodissimo trovare tutto in un unico luogo!!!

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  4. l'idea di valorizzare i prodotti locali (anche organizzando uno spaccio o un "mercato") è molto valida ma va studiata bene.

    potrebbe anzi credo che sarebbe opportuno che avesse anche una valenza intercomunale (bisognerebbe coinvolgere le associazioni dei produttori ecc...).

    forse ci starebbe anche un accostamento tra i prodotti locali (geneuinità, tracciabilità, prezzi contenuti, biologico e biodinamico) ed i prodotti equosolidali della cooperazione.

    c'è un gruppo a muzzana che sta cercando di mettere su una bottega di prodotti equosolidali nella nostra zona (attualmente è scoperta, bisogna arrivare a udine o codroipo).

    c'è un forte bisogno sia di qualità che di etica anche nelle produzioni agroalimentari e nei consumi.

    visita il blog www.buteghe.blogspot.com

    ciao
    lorenzo

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